Cronaca | 21 giugno 2026, 10:12

Folle corsa in centro a Torino, ubriaco aggredisce agenti della polizia e sfonda il vetro della volante

Un trentaduenne è stato arrestato dopo un pericoloso inseguimento tra via Po e piazza Vittorio Veneto. Ha tentato anche di corrompere la pattuglia per evitare il ritiro della patente

Immagine generica di archivio

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Una normale serata di controlli nel cuore di Torino si è trasformata in un movimentato inseguimento conclusosi con un arresto e un poliziotto ferito al volto. Gli agenti della squadra volante hanno fermato la folle corsa di un trentaduenne cittadino italiano, ora accusato di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di un mezzo di servizio.

Sorpassi azzardati e fuga disperata

I fatti si sono svolti poco dopo le 23 di ieri, quando una pattuglia ha notato un'automobile sfrecciare a velocità sostenuta lungo via Po, in direzione di piazza Castello, effettuando manovre e sorpassi estremamente pericolosi. Alla vista dei lampeggianti, anziché fermarsi, il conducente ha repentinamente invertito il senso di marcia cercando di far perdere le proprie tracce verso piazza Vittorio Veneto. Dopo ripetute intimazioni, le forze dell'ordine sono riuscite a bloccare il fuggitivo all'incrocio tra via Po e via Bogino.

L'alcoltest e il tentativo di corruzione

Fin dalle prime fasi dell'identificazione, l'uomo ha mostrato un atteggiamento apertamente ostile e in evidente stato di alterazione. Il forte odore di alcol ha spinto i poliziotti a richiedere l'intervento della polizia locale per eseguire l'alcoltest, che ha restituito un esito inequivocabile: positivo per ben due volte e ampiamente oltre i limiti consentiti dalla legge. Di fronte all'evidenza, il trentaduenne ha persino provato a comprare il silenzio degli operatori. Dalla questura precisano: "Ha tentato di corrompere gli agenti, chiedendo loro se fossero disposti ad accettare il pagamento di una multa più alta pur di evitare la sanzione". Una mossa che gli è costata un'ulteriore denuncia per istigazione alla corruzione, oltre a quella per guida in stato di ebbrezza.

L'aggressione e la distruzione dell'auto

La situazione è degenerata definitivamente quando è stato chiesto all'uomo di indicare un nominativo a cui affidare la custodia del veicolo. Pretendendo di rimettersi lui stesso al volante, ha scatenato la sua furia sferrando calci e pugni, arrivando a ferire al volto uno dei poliziotti. Caricato a fatica nell'abitacolo della pattuglia, non ha placato la sua ira e ha sfondato il finestrino posteriore dall'interno, provocando ingenti danni alla vettura della Polizia di Stato prima di finire in manette. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Betty Martinelli

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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