Cronaca | 21 giugno 2026, 17:30

Il possibile movente dietro la tragedia di via Domodossola, strangola la figlia tredicenne per la fine del matrimonio

Emergono nuovi drammatici dettagli sull'omicidio-suicidio che questa mattina ha sconvolto il quartiere Parella. Sotto shock la primogenita che ha scoperto i corpi

Il condominio di via Domodossola dove si è consumata la tragedia

Il condominio di via Domodossola dove si è consumata la tragedia

I contorni del dramma che dalle prime ore di questa domenica ha scosso profondamente la città cominciano a delinearsi con risvolti ancora più agghiaccianti. Dietro la duplice morte scoperta questa mattina all'interno del condominio di quattro piani di via Domodossola 66, nel quartiere Parella, si celerebbe l'incapacità di una donna di rassegnarsi alla fine del proprio matrimonio.

La ricostruzione e il dolore insopportabile

Quello che al primo intervento dei soccorritori si era presentato come un dramma avvolto nel mistero, con il passare delle ore ha assunto i connotati di un efferato omicidio-suicidio scaturito, dalle prime evidenze, da ragioni probabilmente sentimentali. Secondo le ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, Michaela Belecciu, cittadina di origini romene di 40 anni, non riusciva ad accettare la recente separazione dal marito.

Una sofferenza privata che è sfociata in una violenza indicibile: la donna avrebbe aggredito e strangolato la figlia secondogenita, Isabella Coicariu di appena 13 anni, per poi compiere l'ultimo disperato gesto e impiccarsi all'interno della stessa camera da letto.

Il rientro a casa e lo shock della primogenita

Ad aggiungere ulteriore strazio a una vicenda già difficilmente comprensibile è stata la dinamica del ritrovamento. A varcare la soglia della stanza e a trovarsi di fronte ai corpi ormai privi di vita della madre e della sorella minore è stata la figlia più grande, una giovane di 19 anni rientrata a casa proprio in mattinata, a tragedia ormai compiuta.

L'impatto con la macabra scena è stato inevitabilmente devastante. La ragazza, in stato di profondo shock emotivo, è stata prontamente affidata alle cure del personale sanitario e trasportata all'ospedale Maria Vittoria per ricevere tutta l'assistenza medica e psicologica necessaria. Le indagini proseguono per cristallizzare l'esatta dinamica di un dramma che ha lasciato l'intero quartiere senza parole.

Betty Martinelli

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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