Cronaca | 20 giugno 2026, 18:10

Torna l’allarme degrado in lungo Dora Napoli: “Bivacchi, spaccio e risse anche d’estate”

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La situazione documentata sul lungo Dora Napoli

La situazione documentata sul lungo Dora Napoli

Con l’arrivo di giugno e delle prime serate estive (ma soprattutto del caldo), torna anche la preoccupazione relativa alla sicurezza in lungo Dora Napoli, nel quartiere Aurora. Qui, tra la pista ciclabile riqualificata e le aree di passaggio verso il Balon, residenti ed esercenti denunciano una situazione che definiscono “fuori controllo”: bivacchi permanenti, spaccio quotidiano ed episodi di violenza.

Le gradinate del ponte Carpanini 

Il punto più critico resta quello delle gradinate del ponte Carpanini, nate come spazio di aggregazione affacciato sul fiume e oggi, secondo diverse segnalazioni, trasformate in un punto stabile di spaccio e consumo.

Ormai siamo stufi di risse, danni alle auto, bivacchi e spaccio - racconta Alex Bonsignore, titolare del Pausa Cafè -. Questi muretti sono diventati un ufficio permanente per chi vive nell’illegalità”. Il quadro descritto dai residenti è quello di un’area segnata da degrado visibile: rifiuti, bottiglie, assi danneggiate e presenze fisse che renderebbero difficile qualsiasi forma di riappropriazione dello spazio pubblico.

Estate e affollamenti: la zona si complica

Con l’arrivo del caldo e delle giornate più lunghe, la situazione tende a peggiorare. Nei fine settimana, la vicinanza con il mercato del Balon e l’aumento dei flussi pedonali contribuiscono a rendere l’area ancora più caotica, tra passaggi continui, soste improvvisate e tensioni che - secondo le segnalazioni - sfocerebbero spesso in episodi di violenza.

Non mancano, nel tempo, interventi delle forze dell’ordine con controlli mirati e operazioni anti-spaccio che hanno portato a sequestri e denunce. Tuttavia, per chi vive il quartiere, non si sarebbe ancora arrivati a una soluzione strutturale del problema.

Riqualificazione a metà

Lungo Dora Napoli resta così un’area a due velocità. Da un lato la nuova pista ciclabile e gli interventi di riqualificazione, dall’altro sacche di degrado che continuano a resistere proprio a ridosso degli spazi rigenerati.

Tra le opere attese anche il completamento dello Student Hotel nell’area di ponte Mosca, progetto che nelle intenzioni dovrebbe portare nuova presenza e presidio sociale, ma che procede ancora a rilento.

In passato, per provare a restituire credibilità all’area, era stato attivato anche il patto “RiSponde” tra Circoscrizione 7 e alcuni esercenti della zona, tra cui il Pausa Cafè. L’accordo prevedeva la cura condivisa degli spazi pubblici e l’installazione di dehors e tavolini lungo il viale alberato, con l’obiettivo di favorire socialità e presidio. Un’esperienza che, però, secondo gli operatori, avrebbe perso efficacia nel tempo, fino a esaurirsi alla fine del 2024, lasciando nuovamente spazio al ritorno delle criticità.

Philippe Versienti

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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