Cronaca | 21 giugno 2026, 07:38

Attimi di terrore a Villanova Canavese, otto giovani intrappolati a trenta metri d'altezza su una giostra

L'intervento dei vigili del fuoco e del 118 ha evitato il peggio. Nessuna conseguenza grave per i ragazzi, sebbene alcuni siano rimasti sospesi a testa in giù.

Attimi di terrore a Villanova Canavese, otto giovani intrappolati a trenta metri d'altezza su una giostra

Una tranquilla serata di svago si è trasformata in un incubo per un gruppo di otto ragazzi a Villanova Canavese

Ieri sera, intorno alle 22, un guasto ha bloccato improvvisamente la giostra su cui si trovavano, lasciandoli sospesi nel vuoto a un'altezza di circa trenta metri. Per alcuni di loro la situazione è stata resa ancora più critica e delicata dal fatto di essere rimasti bloccati a testa in giù, in una posizione di estrema vulnerabilità.

L'operazione di salvataggio

L'allarme è scattato in pochissimi minuti, richiamando sul posto le squadre dei vigili del fuoco. Gli operatori hanno subito avviato le complesse e delicate manovre per mettere in sicurezza l'attrazione, liberare i giovani e riportarli sani e salvi a terra. Un intervento condotto in alta quota che ha richiesto lucidità e grande tempismo per scongiurare conseguenze fisiche e psicologiche ai ragazzi coinvolti.

L'intervento sanitario e le valutazioni

Ad attendere i giovani a terra c'era il personale sanitario del 118 di Azienda Zero, pronto a prestare le prime cure. I soccorritori hanno valutato attentamente le condizioni di tutti i coinvolti, dedicando un'attenzione particolare a chi aveva trascorso l'attesa completamente capovolto. Fortunatamente, la disavventura si è risolta nel migliore dei modi e con un grande sospiro di sollievo: al termine dei controlli sul posto, per nessuno di loro è stato necessario il trasporto in ospedale.

Redazione

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, appassionata di musica, viaggi, lingue straniere e poesia. Già, POESIA.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata di lei al nostro primo incontro, alle scuole elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è la natura e l'arte sua complice: mi conquistano l'immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la contraddizione.
Viaggiando ho compreso quanto il mondo sia immenso, dinamico ed io piccola. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo i piani e spostando i limiti. Oggi, continuo ad essere curiosa. E gioiosa. Mi occupo di divulgazione culturale e ho all'attivo quattro pubblicazioni: Clic (L'Erudita Editore), Ramificare (Eretica Edizioni), Specchi (Scrivere Poesia Edizioni), L'Atto versato (Edizioni Il Cuscino di Stelle). Obiettivo primario: sostenere una cultura consapevole, socialmente impegnata.
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Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso quanto testardo: la poesia.
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Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'“analisi del testo”, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la domanda, prima della risposta. E accendiamo il pensiero, tra racconti e storie positive che vado scovando per il mondo. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al trasporto provvedo io!

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