Un’esplosione di luci nel cuore della notte, intensa e improvvisa, ha squarciato il silenzio di via Tonale tra domenica 14 e lunedì 15 giugno, intorno alla mezzanotte. Uno spettacolo che ha illuminato il quartiere a giorno per diversi istanti, ma che ha soprattutto generato paura e forte preoccupazione tra i residenti (anche quelli di via Onorato Vigliani).
Paura nella notte
Diversi cittadini raccontano di essersi spaventati seriamente, al punto da contattare le forze dell’ordine per segnalare quanto stava accadendo. La percezione iniziale, infatti, non è stata quella di un semplice festeggiamento, ma di un episodio potenzialmente pericoloso, con il timore che qualcosa potesse esplodere o prendere fuoco.
“Ci siamo spaventati molto, abbiamo chiamato la polizia perché non capivamo cosa stesse succedendo e avevamo paura potesse succedere qualcosa di grave”, riferiscono alcuni abitanti della zona.
Secondo le testimonianze, i bagliori sembravano provenire da una soffitta affacciata sulla via. Per alcuni istanti il cielo sopra i tetti si è acceso di lampi e scintille, con molte persone affacciate alle finestre o ai balconi per cercare di capire l’origine di quelle luci improvvise.
Fuochi o droni?
Solo in un secondo momento si è ipotizzato che si trattasse di fuochi d’artificio, e non di droni o altri dispositivi, come inizialmente pensato da diversi residenti. Ma proprio questa incertezza, unita all’intensità del fenomeno, ha alimentato paura e tensione.
A rendere la vicenda ancora più delicata è il luogo da cui sarebbero partiti i fuochi: una soffitta a ridosso delle abitazioni e dei giardini, in un contesto densamente abitato. Un elemento che ha fatto crescere la preoccupazione per la sicurezza, anche alla luce del rischio potenziale che un incendio o un’esplosione potessero coinvolgere le abitazioni circostanti.
"Si è trattato di un festeggiamento privato o di una bravata?" si chiedono nel quartiere. Tra i residenti di Mirafiori, però, resta soprattutto il ricordo di una notte vissuta con paura e la richiesta che episodi simili non si ripetano, anche per evitare situazioni che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. "Servono controlli, bisogna impedire a certe persone di fare quello che vogliono".














