Sindacati sulle barricate contro Glovo e Deliveroo che, nonostante l'afa ed il sole cocente che da giorni bloccano Torino, continuano a fare lavorare i rider per le strade. Questo nonostante questa categoria di lavoratori sia inserita nell'ordinanza regionale anti-caldo, che vieta di operare all'aperto nelle ore più calde (tra le 12.30 e le 16.30) per i settori a rischio.
Segnalazioni allo Spresal ed Ispettorato
Le due piattaforme maggiormente presenti sul territorio metropolitano infatti, pur in presenza di temperature eccezionali, non hanno fermato chi consegna pizza, cibo e spesa a domicilio. Per questo la NIdiL Cgil Torino ha inviato segnalazioni a Spresal e Ispettorato del lavoro, enti preposti al controllo, per pretendere il rispetto della norma firmata dal governatore Alberto Cirio.
“I protocolli e le ordinanze per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti al caldo estremo sono un passo importante ma non possono restare solo sulla carta: oltre a essere sottoscritti devono essere concretamente applicati e fatti rispettare”, dichiara Sarah Pantò, Segretaria CGIL Torino. A fargli eco Danilo Bonucci, Segretario generale NIdiL Cgil Torino
“Come già successo in passato, - aggiunge - siamo in presenza per ben tre giorni consecutivi, di una ulteriore grave inosservanza da parte delle piattaforme presenti sul nostro territorio, delle previsioni dell’ordinanza regionale del 29 Maggio scorso”. “Ancora oggi con oltre 35 gradi, centinaia di rider sono costretti ad aspettare gli ordini in strada, sotto il sole cocente, senza alcuna protezione o presidio adeguato, nonostante vi siano norme precise che vietano qualsiasi prestazione lavorative nelle ore maggiormente a rischio” conclude Bonucci.
Fondo regionale di sostegno al reddito
Accanto a loro anche la consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra Valentina Cera, che chiede alla Regione di attivare per i rider"adeguati ristori economici per compensare il mancato reddito durante le ore di sospensione dell’attività". Molti fattorini infatti lavorano con forme contrattuali che non consentono di accedere alla cassa integrazione o ad altri ammortizzatori sociali. L'esponente della minoranza propone di "istituire un vero Fondo regionale per i rider, che consenta di garantire un sostegno economico durante gli stop imposti dalle ordinanze anti-caldo".
La replica
E' arrivata anche la replica da parte delle aziende di settore: "In relazione alle notizie pubblicate in queste ore sul tema delle consegne durante le giornate caratterizzate da temperature elevate, AssoDelivery ricorda di aver già adottato dal 26 maggio 2026, e per tutto il periodo estivo, le “Linee guida per la gestione dell’emergenza calore nel settore del food delivery” che sono consultabili sul sito www.assodelivery.it . Le linee guida estendono e rafforzano le misure previste già nel 2025. Le piattaforme aderenti all’associazione, Deliveroo e Glovo, hanno già provveduto a implementare le misure di riduzione del rischio previste".














