L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti esprimono piena e incondizionata solidarietà al collega Federico Gottardo e alla collega Caterina Stamin, aggrediti a Chivasso mentre erano impegnati nel loro lavoro di cronisti.
Quanto accaduto è grave e inaccettabile. Aggredire un giornalista nell’esercizio delle sue funzioni non è soltanto un atto di violenza nei confronti di una persona, ma un attacco diretto alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini a essere informati.
Federico Gottardo, che in seguito all’aggressione ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale, è anche presidente del Gruppo Cronisti Piemontesi, da poco ricostituitosi in seno alla Subalpina proprio per fronteggiare con maggiore forza ogni forma di limitazione al diritto di cronaca, che si tratti di ostacoli all’accesso alle informazioni, intimidazioni verbali o aggressioni fisiche.
Le organizzazioni dei giornalisti, nel ringraziare quanti in queste ore hanno espresso solidarietà alla categoria, invitano tutte le istituzioni, le forze politiche, sociali e sindacali e i cittadini a un presidio che si terrà martedì 7 luglio alle 10 a Chivasso in piazza della Repubblica a difesa della legalità e del diritto di informazione.
Al termine del presidio, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, grazie all’ospitalità offerta dell’amministrazione comunale, terrà la sua seduta nella sala del consiglio comunale di Chivasso, quale segno concreto di vicinanza e solidarietà al collega e a tutti i giornalisti che ogni giorno operano sul territorio per garantire un’informazione libera, corretta e indipendente.
L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina e il Gruppo cronisti auspicano che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, individuando rapidamente i responsabili e annunciano fin d’ora che si costituiranno in giudizio come accaduto in passato per altre aggressioni tese a minacciare il diritto di cronaca dei giornalisti.
Il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, ha posticipato l'inizio della seduta di martedì 7 luglio dalle 10 alle 11 per permettere ai consiglieri di partecipare al presidio.
"Le istituzioni - commenta il Presidente Nicco - devono essere presenti quando vengono colpiti i principi fondamentali della democrazia. Essere vicini a giornalisti aggrediti durante l'esercizio della propria professione significa ribadire con i fatti il valore della libertà di stampa, del diritto di cronaca e del rispetto per chi ogni giorno svolge il proprio lavoro al servizio dell'informazione".














