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Viabilità e trasporti | 03 luglio 2026, 15:10

Scale mobili ferme metro Torino, pugno duro di Gtt: "Stop al contratto con Grivan, facciamo causa per danni"

Rescissione anticipata del contratto, subentra Schindler: da luglio al lavoro 15 operai

Scale mobili ferme metro Torino, pugno duro di Gtt: "Stop al contratto con Grivan, facciamo causa per danni"

Scale mobili ferme sulla metropolitana addio, Gtt cambia passo. Il Gruppo Torinese Trasporti dopo aver riscontrato negli ultimi mesi, anche attraverso accertamenti mirati, criticità rilevanti nella manutenzione degli impianti di risalita delle stazioni, ha deciso di rescindere in maniera anticipata il contratto con Grivan. Ma non solo: l'azienda di corso Turati ha avviato una causa legale contro la società italiana per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, anche d’immagine, subìti.

142 scale mobili

L'amministratore delegato di Gtt Guido Mulè ha deciso così di usare il "pugno duro" per cercare di risolvere uno dei problemi più annosi della linea 1. Da Fermi a Bengasi sono presenti 142 impianti, di cui solo 52 interni, spesso finiti al centro delle polemiche dei passeggeri per gli stop imposti dalle rotture. Particolarmente colpite le scale mobili esterne, che sotto i colpi di pioggia, vento e intemperie sono spesso ferme, facendo sollevare le proteste dei torinesi

15 tecnici

E dopo aver stracciato il contratto, Gtt ha attivato un intervento immediato con Schindler (azienda leader di mercato), che dall’inizio del mese di luglio opera con 15 tecnici impegnati sette giorni su sette, dalle 6 alle 22. Il personale sarà progressivamente ancora ulteriormente incrementato fino a circa 40 addetti complessivi, con l’attivazione di squadre notturne di pronto intervento. L’obiettivo è riportare la piena funzionalità di tutti gli impianti nell’arco delle prossime due settimane.

Il nuovo contratto ha un valore complessivo di 8,2 milioni di euro (quasi quattro volte l’importo del precedente, che ammontava a 2,2 milioni) e prevede un deciso potenziamento di tutte le attività di manutenzione. L’accordo include inoltre per la prima volta la costituzione di un magazzino dedicato ai componenti critici o con tempi di approvvigionamento più lunghi e uno stanziamento di circa 2 milioni di euro destinato ad attività di rinnovo degli impianti.

Cinzia Gatti

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