Nuova iniziativa di Extinction Rebellion a Torino: un Toret del centro città, in piazza Arbarello – che versava in condizioni di degrado - è stato ridipinto di verde fluo per richiamare l’attenzione sulle ondate di calore estremo e sulle conseguenze della siccità che ha colpito il territorio negli ultimi mesi.
Una protesta artistica dal forte impatto visivo, realizzata su uno dei simboli dell’acqua potabile pubblica torinese: un bene comune gratuito e indispensabile, soprattutto nelle giornate di caldo record di questa estate, segnata da temperature mai raggiunte prima.
La fontana di piazza Arbarello, infatti, è stata abbellita con vasi di fiori e bicchieri a disposizione di tutti per abbeverarsi, e una scritta che recita “Caldo e siccità: chi governa ti lascia a secco”, perché l’ondata di caldo di questi mesi sta provocando morti, incendi, danni alle infrastrutture e aggravando la grave siccità degli ultimi anni.“Il Po è in secca. I ghiacciai stanno fondendo. Di fronte alla spaventosa cecità della Regione Piemonte e del Governo, e a decisioni politiche che vanno in direzione contraria alla tutela della salute dei cittadini e del bene comune, dipingiamo di verde fluo un Toret del centro città perché ricordi a ognuno di noi – in queste giornate di calore estremo – che questo caldo è una scelta politica”, afferma Extinction Rebellion.
Anche il colore non è stato scelto a caso: il verde fluo, tonalità immediatamente riconoscibile e associata all’allarme e alla contaminazione, è diventato negli anni uno dei codici visivi del movimento. È stato già utilizzato in diverse proteste, tra cui le azioni simboliche che hanno visto alcune acque di fiumi italiani tingersi di verde e la campagna di affissioni “Ecovandali”, avviata dal movimento lo scorso anno: manifesti raffiguranti politici nazionali e locali e aziende accusate di attività dannose per l’ambiente, come Leonardo Spa, vengono “colpiti” da una pennellata di verde acido, ribaltando l’accusa di “ecovandalismo” spesso rivolta ai movimenti che si battono per la giustizia climatica.
Tra i responsabili dell’aggravarsi della crisi idrica, Extinction Rebellion, ancora una volta, ricorda le responsabilità della Regione Piemonte e del Governo. “Ancora una volta, nonostante l’evidenza dei dati, si nega il contributo alle emissioni globali dell’Italia e dell’Europa, attribuendo colpe e responsabilità ad altri, e riducendosi a gestire come emergenza una situazione ormai cronica e strutturale”.
















