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Economia e lavoro | 18 luglio 2026, 15:20

Hanon System di Campiglione Fenile: “La regione non smetta di monitorare”

La consigliera regionale Pd Monica Canalis invita alla prudenza dopo la marcia indietro dei coreani

Monica Canalis, consigliera regionale del Pd

Monica Canalis, consigliera regionale del Pd

“Dopo tre mesi al cardiopalma, il 16 luglio la coreana Hankook, casa madre della Hanon Systems di Campiglione Fenile, ha fatto marcia indietro, dichiarando di non voler più delocalizzare in Cina la linea 5 del reparto Ewp, che produce pompe di raffreddamento per automobili di fascia medio-alta, per il cliente Bmw. È sicuramente una buona notizia per i 500 lavoratori del sito di Campiglione e per l'intero territorio pinerolese, ma riteniamo che l’assessore regionale al lavoro Maurizio Marrone sbagli a cantar vittoria troppo presto e a considerare chiusa la vertenza", sostiene Monica Canalis, consigliera regionale Pd.

"Le ragioni della marcia indietro, infatti, non sono legate ad una stabile e affidabile programmazione, scritta nero su bianco in un piano industriale vincolante, magari pluriennale, ma originano dalla crisi di domanda del mercato cinese. La Cina offre sì costi di produzione più bassi di quelli piemontesi, ma in questa specifica congiuntura economica non appare comunque conveniente spostare lì la produzione perché c'è una flessione della domanda.

Nel primo semestre 2026, Bmw, Mercedes-Benz e Volkswagen hanno perso tra il 20% e il 28% delle vendite in Cina. Cosa farà Marrone quando la congiuntura cambierà e la delocalizzazione farà nuovamente capolino?  Invece di cantar vittoria prima del tempo, la Regione sostenga le richieste unitarie dei sindacati: occorre un piano industriale triennale scritto per l’impianto di Campiglione, che arresti il calo drastico del fatturato (meno 40% entro il 2028), introduca nuove produzioni ed impegni la casa madre. 

Dopo due mobilità volontarie, non possiamo permetterci altri sacrifici occupazionali ed un ulteriore ridimensionamento del sito. Chiediamo trasparenza e chiarezza, non illusioni e scelte aleatorie che seguono le rapide oscillazioni del mercato. Soprattutto, chiediamo al Governo Meloni e alla Giunta Cirio misure serie e strutturali per sostenere la nostra industria automobilistica e rendere più conveniente produrre sul nostro territorio”, conclude Canalis.

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