“In sanità siamo passati da 55.000 a 59.200 dipendenti, un aumento di 4.200 unità dal 2019 tra personale del comparto e dirigenti che è stato certificato dall’Osservatorio regionale sul personale composto da tutte le sigle sindacali. Un incremento che testimonia la volontà della Regione di rafforzare concretamente la sanità pubblica”: lo ha spiegato l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, nell’informativa che si è svolta in Quarta Commissione, presidente Luigi Icardi, sulle recenti indicazioni operative inviate alle Aziende sanitarie regionali.
“Nella nota si chiede ai direttori delle aziende sanitarie una fotografia della situazione esistente, non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le strutture - ha precisato - tenendo conto che è in atto una riorganizzazione che ha portato a 170 nuovi punti di erogazione tra Centrali operative territoriali, Case e Ospedali di Comunità. L’obiettivo non è quindi bloccare le assunzioni, ma rilanciare un piano di assunzioni mirato alle esigenze dei pazienti e del territorio, fare in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve davvero”.
Numerose le richieste di chiarimento da parte dei consiglieri di opposizione, che hanno espresso perplessità sulle tempistiche e le modalità del monitoraggio, sulla programmazione del fabbisogno e sulla gestione delle assunzioni. Hanno posto domande Daniele Valle, Domenico Rossi, Gianna Pentenero, Domenico Ravetti (Pd), Alice Ravinale (Avs), Sarah Disabato, Pasquale Coluccio (M5s), Paola Antonetto (Fdi).
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