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Politica | 03 agosto 2026, 14:50

Scontri in Val di Susa, piazza Sì TAV a settembre. Cirio ci sarà: "Mi aspetterei venissero tutti"

Disdette e crollo del turismo tra le montagne dopo i disordini al festival Alta Felicità. Il governatore chiama la politica a una condanna netta: "La violenza non è mai giustificabile"

Scontri in Val di Susa, piazza Sì TAV a settembre. Cirio ci sarà: "Mi aspetterei venissero tutti"

Gli scontri in Val di Susa ricompattano il fronte Sì TAV, pronto a promuovere una manifestazione a difesa dell’opera in programma presumibilmente a settembre. In quell’occasione non mancherà il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, da sempre sostenitore dell’alta velocità sulla Torino-Lione.

Piazza Sì Tav, Cirio ci sarà

"Io non sono da manifestazioni di piazza, ho sempre cercato di svolgere il mio lavoro all'interno delle istituzioni", ha dichiarato oggi il governatore dopo un nuovo fine settimana ad alta tensione in valle, segnato dalla presenza del presidio No TAV a Venaus a seguito dei disordini registrati una settimana durante il festival Alta Felicità. "Così come ero sceso in piazza per la Torino-Lione un po' di anni fa e con i lavoratori della Stellantis di Mirafiori per rivendicare il secondo modello, credo che questo sia uno dei momenti in cui sono pronto a scendere in piazza per dire non solo Sì TAV, ma per dire sì alla democrazia e alla libertà. Quando si prende una scelta e questa scelta viene presa nel rispetto dei canoni della democrazia rappresentativa — cioè quando la TAV l'ha decisa il Parlamento, l'ha decisa l'Europa, l'hanno decisa i governi e ha superato tutti i vagli del confronto democratico —, poi va fatta. Sarai sempre libero di dire che non sei d'accordo, però non puoi ostacolarne la realizzazione, perché stai andando contro l'interesse del tuo Paese".

"Dopo gli scontri disdette in val di Susa" 

Il Presidente della Regione ha poi espresso profonda preoccupazione per l'impatto economico e d'immagine subito dal territorio a causa dei disordini. "Su un'opera del genere non si fa solo il male di una valle", ha proseguito Cirio. "Guardate i dati del turismo, è impressionante vedere le disdette che sono arrivate di persone che volevano fare le vacanze nelle nostre valli, nelle nostre montagne della Val di Susa e che non le fanno più. Con questo stanno davvero compromettendo il futuro di quel paese".

Azione: "Più fondi per le opere compensative"

Intanto, a Roma è stato accolto un ordine del giorno di Azione che impegna il governo ad adoperarsi per aumentare le risorse destinate alle opere compensative nella Val di Susa. "Ora vigileremo affinché l’esecutivo mantenga gli impegni assunti - ha commentato la deputata torinese di Azione Daniela Ruffino -, un dovere nei confronti dei territori e degli stessi amministratori che, oltre ad attendere da tempo le risorse, hanno espresso più volte preoccupazione anche in virtù del protrarsi delle attività di cantiere. Queste risorse risultano quindi fondamentali e il risultato ottenuto è un ottimo segnale, frutto dell’impegno di Azione. È arrivato il momento di agire, andando oltre i 50,2 milioni di euro previsti per realizzare le opere compensative. L’ordine del giorno è chiaro, il governo agisca perché non si può più aspettare".

Cirio: "Tutti in piazza per la democrazia"

Sollecitato sulla mobilitazione autunnale a sostegno del cantiere, il governatore ha poi richiamato l'intero arco politico a una presa di posizione netta e priva di ambiguità contro le proteste violente: "Mi aspetterei che venissero tutti, perché la democrazia è garantita dalle regole della nostra Costituzione, quindi credo che quando vengono meno queste regole dovremmo tutti scendere in piazza per difenderle. Non so se questo accadrà, però credo che quando si condannano le violenze come quelle che abbiamo visto in Val di Susa, la frase deve finire con un punto: 'Condanno le violenze in Val di Susa', punto. Qualcuno continua a dire 'Condanno le violenze in Val di Susa, ma...', quasi a giustificarle. La violenza non è mai giustificabile".

Francesco Capuano - Daniele Caponnetto

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