Siglata l’intesa con il Comune di Torino e le centrali cooperative AGCI Confocooperative e Legacoop per tutte le cooperative sociali che si occupano di disabilità, aumentando fino al 10% il corrispettivo per i servizi svolti, l’assistenza in strutture residenziali e diurne.
Il Comune aveva riconosciuto un adeguamento non superiore al 3,5% per la quota sociale della tariffa.
Riaperte le trattative, che hanno portato l’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli a siglare nei giorni scorsi un’intesa con Agci, Confcooperative, Legacoop.
Sul piatto l’amministrazione ha messo 1,6 milioni di euro per integrare le risorse sul 2026 (con aumenti di ulteriori 7% e 3,5% a seconda dei casi).
Dal 1° novembre poi l’incremento salirà al 10% per i servizi semiresidenziali e al 6,5% per i residenziali, con l’impegno a renderlo strutturale dal 2027. In cambio, i gestori hanno abbandonato la via dei ricorsi e allo stesso tempo la Città ha rinunciato ad appellarsi al Consiglio di Stato. «Sono contento dell’accordo, ma il dialogo non si era mai interrotto» assicura il Presidente di AGCI Piemonte Giuseppe D’ANNA.
Contestualmente la Regione ha stanziato i fondi per il 2027 pari a € 23 milioni per le famiglie attraverso scelta sociale e in consiglio è stato deliberato un aumento dei fondi per i servizi di cura di 44milioni.
Si chiude così una stagione che ha visto contrapporsi AGCI con Regione e Comune per il riconoscimento degli aumenti contrattuali. “Urge far si che gli aumenti contrattuali vengano contestualmente riconosciuti dal ministero competente alle regioni essendo il CCNL Coop Sociali il contratto più rappresentativo” sostiene il Presidente di AGCI Piemonte Giuseppe D’ANNA.














