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Scuola e formazione | 08 settembre 2026, 16:29

Italiano per stranieri/5: “Serve una rete tra le realtà che insegnano gratuitamente nel Pinerolese”

L’assessore comunale Lia Bianco individua in un tavolo del Ciss l’elemento per favorire la collaborazione

Lia Bianco

Lia Bianco

L’ultima puntata dell’inchiesta di ‘Piazza Pinerolese’ sulle realtà che organizzano corsi di italiano per stranieri.

 I numeri parlano di circa 170 insegnanti volontari di tutte le età, non necessariamente ex professori, e di un numero di studenti tra i 200 e i 250 l’anno. Sono le cifre che raggiugono, insieme, le realtà che insegnano italiano per stranieri in maniera gratuita: Penny Wirton, Oratorio San Domenico, Cgil – Donne che insegnano a donne e Scuola Senza Frontiere.

Numeri importanti per il territorio pinerolese, tenendo anche presente come queste quattro realtà ricoprono un ampio target di utenti, di vario genere: se la Penny Wirton copre una fascia d’età che va dai 15 agli 80 anni, l’Oratorio San Domenico e Scuola Senza Frontiere preferiscono occuparsi di bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria, mentre Cgil – Donne che insegnano a donne si rivolgono esclusivamente al genere femminile.

Malgrado lo stesso campo di azione, non c’è una profonda conoscenza reciproca e collaborazione: “Loro per prime, quando le abbiamo premiate a metà maggio, hanno detto che non si conoscevano bene tutte, anche perché hanno target diversi. C’è quindi il bisogno effettivo di metterle in rete – afferma l’assessora all’Istruzione Lia Bianco –. Sono tutti servizi gratuiti, utilizzati dall’educativa territoriale e dagli assistenti sociali come riferimento. È qualcosa di bellissimo da raccontare, motivo di orgoglio per la Città di Pinerolo, ma purtroppo ancora poco conosciuto.”

Come fare allora? “Sicuramente un primo passo è sfruttare ciò che ha costruito il Ciss, il Tavolo Team, nato per organizzare la Giornata del Rifugiato ma che in realtà è permanente. Il consorzio ci tiene che ci si veda una volta al mese. L’obiettivo è la Giornata, ma a dire il vero si mettono in rete più realtà e nel tempo si è allargato tantissimo. È nel tavolo che si può presentare e far conoscere, ad esempio, chi insegna italiano per stranieri ed è importante che lo si faccia. Oltre a queste quattro realtà, nel caso in cui ne nascessero altre, sarebbe un modo per raggiungerle”.

Sabina Comba

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