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Cronaca | 09 settembre 2026, 09:57

Mario Roggero, oggi l’udienza a Torino: il gioielliere da Bollate chiede di tornare libero

La difesa chiederà la rimessione in libertà, mentre resta aperto il conflitto di competenza tra Torino e Milano, atteso al vaglio della Cassazione

Mario Roggero, all'uscita del tribunale di Asti

Mario Roggero, all'uscita del tribunale di Asti

Si tiene questa mattina davanti al Tribunale di Sorveglianza di Torino l’udienza sul caso di Mario Roggero, collegato in videoconferenza dal carcere di Bollate, dove il commerciante è recluso dal luglio scorso. Al centro del procedimento c’è l’istanza presentata dalla difesa, che oggi chiederà la rimessione in libertà del gioielliere.

L’udienza si inserisce nel "ping pong" sulla competenza che, nelle ultime settimane, ha coinvolto i Tribunali di Sorveglianza di Torino e Milano, e che è finito anche davanti alla Corte di Cassazione.

Tutto nasce dall’istanza presentata alle 10 di giovedì 16 luglio dall’avvocato Stefano Marcolini e dall’analista processuale Sergio Novani, quando Roggero non era ancora entrato nella casa di reclusione alla porte di Milano e, quindi, era ancora un cittadino libero. Per questa ragione la richiesta era stata depositata davanti al Tribunale di Sorveglianza di Torino.

Secondo la difesa, infatti, la competenza si radica nel momento in cui viene presentata l’istanza. L’articolo 677, comma 2, del Codice di Procedura Penale prevede che, quando il condannato è ancora in stato di libertà, sia competente il Tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza o di domicilio. Nel caso di Roggero, residente a La Morra, la competenza sarebbe dunque quella del Tribunale di Sorveglianza di Torino.

Nel frattempo, però, Roggero è entrato in carcere e la questione è diventata un confronto tra gli uffici di sorveglianza di Torino e Milano.

Il Tribunale di Sorveglianza di Torino, con decreto del 23 luglio, ha fissato per oggi, 9 settembre 2026, alle 9, l’udienza in camera di consiglio. Il procedimento riguarda il differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare e il differimento facoltativo della pena in attesa di grazia.

Ma proprio il 23 luglio anche l'omologo tribunale milanese ha fissato una propria udienza per Roggero: il 16 settembre, sempre alle 9, per il differimento facoltativo della pena in attesa di grazia.

Due appuntamenti davanti a due diversi tribunali, dunque, distanziati di appena sette giorni.

Ed è qui che entra in gioco il conflitto di competenza. A luglio l'ufficio giudiziario lombardo aveva sollevato un conflitto negativo di competenza nei confronti di Torino. La questione è quindi arrivata fino alla Corte di Cassazione, chiamata a stabilire quale sia l’ufficio competente.

La Prima sezione penale della Suprema Corte ha infatti fissato per l’11 novembre 2026, alle 10, in camera di consiglio e senza la presenza delle parti, la decisione sul procedimento relativo all’ordinanza del giudice milanese.

Il calendario restituisce così una sequenza singolare: oggi, 9 settembre, l’udienza a Torino; il 16 settembre quella già fissata a Milano; l’11 novembre, infine, la decisione della Cassazione sulla competenza.

Nel frattempo, però, la difesa punta alla libertà di Roggero e oggi, davanti ai giudici torinesi, chiederà che possa tornare libero.

CharB.

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