Una violenta rissa tra nordafricani scoppiata prima dell'alba ha trasformato il selciato di corso Giulio Cesare nella scena di un grave episodio di sangue, culminato con il ricovero d'urgenza di due persone.
Il violento scontro si è consumato all'altezza del civico 27. I sanitari del 118 di Azienda Zero, accorsi sul posto insieme ai carabinieri, si sono trovati di fronte a una situazione particolarmente critica, prestando le prime cure a terra a due uomini che presentavano diversi tagli in più parti del corpo. Dopo le prime manovre per stabilizzare i parametri vitali direttamente in strada, per entrambi è scattata la corsa a sirene spiegate verso i Pronto Soccorso cittadini.
Il quadro clinico più serio riguarda il paziente che ha riportato lesioni alla testa e al torace, trasportato d'urgenza alle Molinette. Il secondo uomo è stato invece ricoverato al presidio ospedaliero San Giovanni Bosco. Per entrambi i sanitari hanno disposto l'ingresso in Pronto Soccorso in codice rosso (massima gravità)
Nel corso dell'intervento è stata assistita in strada anche una terza persona coinvolta nei fatti, per la quale non è stato però necessario il trasporto in ospedale.
Resta da chiarire con esattezza la dinamica del violento scontro, al vaglio dell'Arma per gli accertamenti di rito.
Le istituzioni chiedono una svolta: "I controlli ordinari non bastano più"
Il brusco risveglio del quartiere Aurora - con sangue ovunque al Madre Teresa e sul marciapiede davanti alla sede della Circoscrizione 7, dove è stato trovato un machete senza la lama - ha prontamente suscitato nette reazioni politiche.
"È giunto - tuona la capogruppo di Fratelli d'Italia alla 7 Patrizia Alessi - il momento che la Città prenda misure concrete per garantire la sicurezza in questa area.
Ogni giorno, dal Giardino Madre Teresa di Calcutta, i residenti assistono a scene inaccettabili: dalla vendita e consumo di droghe, ai bivacchi e alle risse quotidiane".
Per la meloniana è fondamentale "rendere la vita difficile a chi commette reati, garantendo maggiore sicurezza per tutti. Ciò include il controllo dell'identità e della regolarità della posizione di chi frequenta l'area, dove abitano e la validità dei contratti di affitto, oltre all'applicazione del Daspo Urbano".
Ad intervenire anche il Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri: "Questo ennesimo atto di violenza in zona dimostra che le sole azioni di pattugliamento e controllo straordinario del territorio che le forze dell'ordine operano periodicamente da almeno 10 anni non sono sufficienti per stroncare lo spaccio. Bisogna che si facciano azioni investigative più approfondite per stroncare le organizzazioni criminali che gestiscono lo spaccio".
"Ed è necessario - aggiunge - reperire i 60mila euro per realizzare una cancellata in modo da chiudere il giardino Madre Teresa di notte, così come avviene in molte città europee".






















