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Cronaca | 23 settembre 2026, 18:15

Via Vipacco tra erbacce e blatte: diserbo in arrivo, ma il giardino abbandonato è privato

La risposta dell'amministrazione: pulizia Amiat eseguita e tre cicli di disinfestazione nei mesi estivi

Il marciapiede di via Vipacco

Il marciapiede di via Vipacco

Un quartiere stanco di voltarsi dall’altra parte e una risposta che prova a mettere ordine tra lamiere, degrado e un’estate passata a fare i conti con gli insetti. In zona Aeronautica, la vertenza di via Vipacco compie un passo avanti decisivo. In risposta al documento presentato dal consigliere M5s, Valentino Troisi, gli uffici di Palazzo Civico hanno depositato la mappa dei rimedi d’urgenza scattati sul territorio, svelando al contempo un retroscena che spiega perché alcuni angoli del quartiere sembrino abbandonati a se stessi.

La carica delle erbacce e il muro della proprietà privata

A far traboccare il vaso era stato il verde incolto che, nei mesi caldi, aveva letteralmente preso il sopravvento sui marciapiedi di via Vipacco e della vicina via Val Lagarina. I sopralluoghi dei tecnici circoscrizionali hanno confermato la diagnosi dei residenti: le sterpaglie infestanti sono diventate un pericolo per i pedoni, spingendo la Città a inserire le due vie nel piano d’azione prioritario della squadra di pronto intervento del verde pubblico.

Ma c’è un nodo che la burocrazia comunale non può sciogliere con le proprie mani. L’area verde al civico 15 di via Vipacco, più volte finita al centro delle proteste per lo stato di abbandono e la crescita incontrollata delle alberature, è un terreno del tutto privato. Un confine formale che tiene le mani legate alla Divisione Verde di Torino: niente fondi pubblici né squadre di manutenzione ordinaria possono varcare quel cancello, lasciando ai proprietari l’onere unico di mettere in sicurezza il lotto.

Blitz di Amiat e caccia alle blatte

Sul fronte della sanità, invece, la macchina dei servizi si è dovuta muovere a ritmo serrato. Dopo la pulizia completa del tratto stradale eseguita da Amiat lo scorso 18 luglio per rimuovere rifiuti e cumuli di fogliame, la priorità si è spostata sulla disinfestazione.

Per fermare la proliferazione di scarafaggi, moscerini e parassiti denunciata dalle famiglie della zona, l’Unità Operativa Igiene Urbana ha schierato un piano straordinario di deblattizzazione scandito in tre tempi: un primo blitz il 20 luglio, un secondo passaggio il 4 agosto e la chiusura delle operazioni a metà agosto. Un’offensiva necessaria per restituire marciapiedi degni di questo nome, in attesa che anche i privati facciano la loro parte.

Philippe Versienti

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