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Sanità | 25 settembre 2026, 09:55

Servizi al buio, pavimenti sconnessi, reparti allagati e barriere architettoniche: il degrado delle strutture sanitarie dell'Asl To4

Dai poliambulatori di Settimo ed Ivrea, fino al punto prelievi di Chivasso: sopralluogo del Nursind

Parcheggi al buio, sale allagate, barriere architettoniche, gravi problematiche in estate legate all'assenza di condizionatori, guasti e rotture alle apparecchiature. E' questo lo stato di degrado  in cui versano le strutture sanitarie dell'Asl To4: a denunciare la situazione è il Nursind Torino, che ha effettuato dei sopralluoghi con tanto di foto. 

Poliambulatorio di Settimo al buio

L'ultimo episodio in ordine di tempo arriva dal Poliambulatorio di Settimo Torinese: qui, in attesa che si completino i lavori per la futura Casa della Comunità, il personale (medici di medicina generale e infermieri in servizio fino alle 20) si ritrova a lavorare in una struttura quasi totalmente al buio. Gli spazi esterni di accesso e parcheggio sono privi di illuminazione adeguata e l'interno risulta facilmente accessibile dall'esterno. "Una criticità aggravata- commenta il sindacato - dall'imminente arrivo della stagione invernale, quando le ore di buio aumenteranno drasticamente, lasciando gli operatori esposti a rischi enormi di aggressione e rendendo la struttura vulnerabile a intrusioni e vandalismi".

Una situazione di pericolo che non rappresenta un caso isolato. Basti pensare a quanto segnalato sul Poliambulatorio di Ivrea, dove il personale delle cure domiciliari rientra la sera in una struttura isolata, con portineria chiusa, senza alcuna guardia o presidio di sicurezza, e con i garage accessibili a chiunque. Problemi anche nella realizzazione della Casa di Comunità eporediese. "Un quadro - chiarisce il Nursind - di gravissima inadeguatezza strutturale, con lavori in ritardo cronico che costringono gli operatori a lavorare in condizioni davvero precarie".

A Chivasso sportello inaccessibile

Problemi che si riflettono anche in altre strutture, come i banconi e gli sportelli del punto prelievi di Chivasso, realizzati ad altezze non idonee e inaccessibili persino per un paziente in carrozzina, o le problematiche manutentive diffuse, come reparti allagati, pavimenti scollati e rattoppati alla meglio.

Interventi per la sicurezza

"Un capitolo a parte - prosegue l'organizzazione sindacale - riguarda la prevenzione delle aggressioni e la tutela dei lavoratori in solitaria. L'ultimo incontro specifico sulla sicurezza si è tenuto il 25 giugno 2025, ma da allora le risposte latitano. Sul fronte delle divise, inoltre, a fronte di adeguamenti parziali nei Pronto Soccorso, in molti servizi si continua a mantenere nome e cognome ben in vista, esponendo gli operatori a rischi del tutto evitabili".

"Chiediamo un intervento immediato e risolutivo su tutte le criticità, a partire dalla messa in sicurezza di Settimo e Ivrea, riservandoci in caso contrario di intraprendere ogni ulteriore e più incisiva azione a tutela dei lavoratori" conclude il Nursind Torino.

Cinzia Gatti

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