Spazi più accessibili, nuovi interventi per la sostenibilità energetica e una maggiore capacità di accoglienza: l'Hiroshima Mon Amour, luogo storico della cultura torinese, si rinnova. L'intervento, realizzato grazie ad un investimento di 292 mila euro di fondi Pnrr, si inserisce nel quadro delle azioni che la Città sta promuovendo con YouToo, il programma sviluppato con gli enti del Terzo Settore.
"Meno energivoro"
"Con questi interventi - ha detto Fabrizio Gargarone per Hiroshima Mon Amour ETS - abbiamo voluto rendere questo spazio ancora più utilizzabile. Da quando esiste la nostra realtà sono venute 2 milioni di persone: non facciamo le cose tanto per fare, ma ci diamo sempre un orizzonte valoriale".
"Era il 1996/97 - ha ricordato il presidente della Circoscrizione 8 Massimiliano Miano - quando il Comune assegnò l'ex scuola Dogliotti ad Hiroshima. Questo è hub culturale che accoglie tutte le fasce d'età: con la riqualificazione ha deciso di fare l'occhiolino all'ambiente, diventando meno energivoro".
Gli interventi
Con i fondi europei sono stati messi una serie di interventi strutturali: l'installazione di un ascensore per raggiungere i piani dedicati alle attività formative, la realizzazione di un impianto elettrico dedicato alle aule, l'attivazione di un impianto fotovoltaico, il rifacimento degli infissi degli uffici e la realizzazione di nuovi giochi a tema musicale negli spazi esterni.
Attività per le comunità
In parallelo si affianca un programma di attività rivolte alla comunità, con l’obiettivo di trasformare gli spazi in luoghi sempre più inclusivi. In questa direzione si inseriscono Discoparty, il ballo del martedì dedicato principalmente a persone con disabilità; le iniziative sviluppate insieme a UGI - Unione Genitori Italiani e la collaborazione con la Cooperativa Paradigma.
"Non è scontato - ha sottolineato l'assessore all'Istruzione Carlotta Salerno - che uno spazio culturale abbia la capacità di rivolgersi alle ragazze e ragazzi: questa è una caratteristica di Hiroshima. Con questo progetto abbiamo permesso a questo hub di aggiungere alcuni elementi che mancavano: è motivo di grande soddisfazione".
"Spazi dove le persone possono stare insieme"
"Dal Lingotto a Barriera di Milano - ha detto il sindaco Stefano Lo Russo - abbiamo investito molto sugli spazi aggregativi come questo, ciascuno con una sua storia ma accomunati da un elemento: dare uno spazio dove le persone possano stare insieme". "Persone spesso con esigenze diverse: come amministratori diamo a questi bisogni risposte diverse. Questi luoghi hanno una dimensione non solo operativa, ma anche valoriale" ha concluso il primo cittadino.




















