In occasione della Giornata regionale per la Pace - che si celebra il 2 ottobre - il Comitato regionale per i Diritti umani e civili, insieme alla Fondazione Crt, promuove il Convegno nazionale su Diversità, Dialogo, Democrazia che si terrà sabato 3 ottobre dalle ore 16 al Castello di Mazzè (To): un'importante occasione di approfondimento e confronto dedicata ai temi della pace, del dialogo, della convivenza civile e della tutela dei diritti umani.
“Vogliamo ribadire che la difesa della dignità della persona, il dialogo tra i popoli e la cultura del rispetto sono il fondamento di una società libera e democratica. Come Comitato vogliamo offrire un'occasione di riflessione capace di unire istituzioni, mondo della cultura e cittadini attorno a valori che appartengono a tutti”, dichiara Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato.
Il vicepresidente del Comitato Giampiero Leo sottolinea come la Giornata regionale della Pace rappresenti “la linea valoriale e culturale alla quale il Comitato si ispira convintamente”, evidenziando che “una pace vera, giusta e duratura si costruisce tenendo insieme, e coordinate, molte azioni. Da quelle diplomatiche a quelle educative, da generose iniziative di dialogo a inequivocabili e ferme posizioni di tutela del diritto internazionale e di contrasto alla violazione di esso, anche – quando assolutamente necessario – con azioni di dissuasioni verso l’aggressore e difesa concreta dell’aggredito”.
Leo annuncia inoltre il percorso che il Comitato svilupperà nei mesi successivi al convegno: “il tour dei ‘Due padri contro l'odio e la vendetta’, con la loro commovente testimonianza del rifiuto dell’odio e della violenza, a favore dell’amore e del perdono. E successivamente un incontro internazionale per sostenere le ragioni dell’eroico e civile popolo del Kurdistan; arrivando quindi alle iniziative della Giornata mondiale dei Diritti umani del 10 dicembre, con la volontà di richiamare governi, organizzazioni e società civile all’importanza vitale e basilare della difesa dei diritti fondamentali”.
Per la vicepresidente del Comitato Sara Zambaia, questo convegno intende dimostrare che il dialogo tra culture, religioni e sensibilità diverse diventa un autentico valore quando si fonda sul rispetto reciproco e sulla condivisione delle regole che tengono unita la comunità. “Integrazione – osserva – significa costruire percorsi di convivenza basati su diritti, doveri e responsabilità comuni, senza ambiguità sul rispetto della legalità, affinché la diversità possa diventare una risorsa e non un elemento di divisione. La sfida che abbiamo davanti è trasformare le differenze in un’occasione di crescita reciproca, senza ambiguità sul rispetto delle regole e della legalità, che rappresentano il presupposto indispensabile per una convivenza serena”.
L'iniziativa del 3 ottobre si inserisce nel programma di attività con cui il Comitato per i Diritti umani e civili rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della pace, coinvolgendo istituzioni, associazioni, studiosi e testimoni in un confronto aperto sulle grandi sfide del presente.
“La pace ha bisogno di parole credibili, ma soprattutto di esempi. Ogni volta che educhiamo al rispetto, difendiamo i diritti e favoriamo l'incontro tra persone diverse, rafforziamo il tessuto democratico delle nostre comunità. È questa la missione che il Comitato porta avanti con convinzione insieme alla Fondazione CRT: trasformare i valori in impegno concreto per le nuove generazioni”, conclude Nicco.
La Giornata regionale per la pace è stabilita dalla legge regionale 4/20, Istituzione del Comitato regionale per i diritti umani e civili e della Giornata regionale per la pace. La scelta del 2 ottobre cade in concomitanza con la celebrazione della Giornata internazionale per la nonviolenza, promossa nel 2007 dall’Assemblea generale dell’Onu in occasione della data di nascita del Mahatma Gandhi.















