Un addio sofferto, maturato dopo due decenni di militanza sul campo. Stefano Bolognesi, punto di riferimento di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 3, ha annunciato l'intenzione di abbandonare il partito di Giorgia Meloni (e il collega capogruppo Massimo Di Miscio) per approdare al Gruppo Misto di minoranza. Una scelta che non rappresenta il preludio a un cambio di casacca verso altre forze politiche, bensì il primo passo verso un progressivo e definitivo congedo dalla politica istituzionale.
La decisione e il passaggio al Misto
L'uscita da Fratelli d’Italia verrà ufficializzata nelle prossime sedute del Consiglio circoscrizionale. Bolognesi ha confermato la volontà di portare a termine il mandato amministrativo tra le fila dell'opposizione, garantendo la propria presenza e il proprio apporto sui temi del territorio fino all'ultimo giorno utile. Nel tracciare il bilancio della sua esperienza, l'esponente politico ha rivolto un sincero ringraziamento ai militanti, ai dirigenti e ai sostenitori con cui ha condiviso battaglie, successi e sconfitte fin dai tempi della prima gioventù.
I motivi personali e il bilancio di una vita
Alla base del passo indietro non vi sono strappi idrologici o polemiche interne, ma ragioni squisitamente personali legate alla difficoltà di conciliare l'attività pubblica con la sfera privata e professionale. Entrato nella vita politica attorno ai vent'anni, l'attuale consigliere giunge al traguardo dei quarant'anni riflettendo sul prezzo e sui sacrifici prescritti da una dedizione costante a un mondo senz'altro particolare.
“La politica mi ha dato tanto, ma mi ha anche tolto molto - ammette Bolognesi -. Oggi mi rendo conto che non posso più conciliare tutto: il lavoro, la vita privata, gli affetti e un impegno politico così intenso. In questi anni ho trascurato troppe cose importanti ed è arrivato il momento di recuperare quel tempo. La mia non è una scelta per cercare un’altra strada o un altro ruolo, ma una decisione personale. Probabilmente si tratta di un addio alla politica fatta in questo modo”.
I suoi numeri
Spigoloso e tagliente tra i banchi del Consiglio, non ha mai lesinato affondi nei confronti della maggioranza - con i consiglieri Titli e Caprì e la presidente Troise finiti più volte nel suo mirino -, senza però far mai mancare la propria presenza sul campo. Tra banchetti, manifestazioni e iniziative di solidarietà, la sua è sempre stata una presenza capillare e militante sul territorio.
Una passione politica accompagnata da una vena d'ironia graffiante, testimoniata da punzecchiature rimaste nel repertorio della politica locale. Impossibile dimenticare, ad esempio, lo scatto social dello scorso anno che lo ritraeva sorridente con la Festa dell'Unità sullo sfondo e una didascalia al vetriolo: "Oggi porto il mio amico a quattro zampe nell'area cani".
"Un impegno che continuerà in forme diverse"
Nel congedarsi dai colori di Fratelli d’Italia, Bolognesi rivendica l'integrità del percorso svolto, senza nascondere errori di valutazione o cambi di opinione considerati fisiologici per chiunque si metta in discussione sul campo. L'uscita dalle istituzioni, tuttavia, non coinciderà con il totale disinteresse per le dinamiche cittadine.
“La politica si può fare ogni giorno anche in altri modi: aiutando una persona, ascoltando qualcuno, prendendosi cura del territorio - conclude il consigliere -. Forse è proprio questa la parte dell'impegno che mi è sempre piaciuta di più. Il mio percorso politico per ora si ferma qui, ma l'attenzione per le persone e per i quartieri proseguirà, semplicemente in una forma diversa”.













