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Sport | 03 ottobre 2026, 13:42

Volley A2/F: l’ex coach Marchiaro sarà uno dei rivali della Wash4Green Monviso Volley

Guida la giovane Futura Busto Arsizio e non nasconde l’emozione per quando tornerà a Villafranca Piemonte

(Foto Futura Volley Giovani)

(Foto Futura Volley Giovani)

“Succederà quasi a fine campionato, ma non cambierà la grande emozione di incontrare Monviso a Villafranca Piemonte. Conosco anche i muri di quel Palazzetto”. Michele Marchiaro quest’anno sarà uno dei rivali delle monvisine, dopo aver guidato dalla panchina la società pinerolese per quasi 7 anni.

In questa stagione siede sulla panchina della Futura Busto Arsizio, che porta il marchio Erreci ed esordirà oggi, in casa, alle 17, contro una delle corazzate del campionato, Perugia: “Questa nuova avventura è una bella sfida, perché per me si è trattato di cambiare ambiente e città, oltre alla cultura del lavoro. Guido un gruppo totalmente rinnovato e molto giovane”. Non mancano però delle ex pinerolesi: Mija Šiftar, Francesca Cosi e Giada Di Mario. Così come il fedelissimo scoutman Gustavo Gallotti, e il vice Gianluca Becca che già l’anno scorso era venuto a dare una mano a Villafranca.

“Sono molto soddisfatto dal lavoro e dal percorso che sta facendo la squadra. Nel poco tempo avuto, circa un mese e mezzo, abbiamo fatto passi avanti sul piano tecnico – descrive –. Si lavoro sodo, con un approccio bello e sfidante, senza paura di mettersi alla prova. Ma ci stiamo divertendo molto, con allenamenti complicati e c’è tanta voglia di fare un campionato da protagonisti, pur sapendo che una promozione per squadra così giovane non è facile”.

Marchiaro a Busto Arsizio ha anche ritrovato il piacere di allenare: “Quando guidi una squadra di A1, rischia di diventare un po’ stancante e noioso perché la gestione del gruppo è il 70% del tuo compito e il lavoro il 30%. In A2 le proporzioni si ribaltano. Inoltre il livello tra le ultime squadre di A1 e quelle di A2 alta si è assottigliato, come hanno dimostrato le amichevoli estive”.

Quando alleni in A1 prevalgono aspetti di gestione della squadra, diventa anche un po’ stancante e noioso, perdi un po’ fiamma e fuoco. Qua è 70% lavoro e 30% gestione, proporzione opposta. Le amichevoli hanno mostrato livello tra A1 e A2 assottigliato. Le prime 4-5 di A2, se le giocano con le ultime A1.

Marco Bertello

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