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Viabilità e trasporti | 07 ottobre 2026, 06:55

Auto a tutta velocità davanti al giardino Boccioni: "I veicoli sfrecciano vicino ai bambini"

L'appello della Lega: "Servono altri dissuasori". Ma il Comune punterà sui rallentatori ad effetto ottico

Allarme alte velocità in via Gaidano

Allarme alte velocità in via Gaidano

Due lunghi rettilinei dove l'acceleratore viene premuto decisamente troppo, proprio a pochi passi da un parco affollato ogni pomeriggio da bambini, famiglie e anziani. E' il caso di via Gaidano, nei tratti compresi tra via Bellono, via Nomis di Cossilla e via Demargherita, finito al centro di un'interpellanza presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Elena Maccanti.

La denuncia: "Auto a velocità sostenuta e pedoni a rischio"

Nel mirino la sicurezza attorno al giardino Boccioni, a Mirafiori nord, dove il pericolo per i pedoni è sempre dietro l'angolo. Una situazione resa ancora più paradossale - sottolinea la consigliera - dal fatto che nel tratto precedente di via Gaidano sia già presente un dosso rallentatore, nonostante il rettilineo sia più corto e presidiato da un segnale di stop. Da qui la richiesta perentoria alla Giunta: installare subito dispositivi di moderazione della velocità per tutelare i cittadini e gli accessi all'area verde.

La risposta di Palazzo Civico: "Zero controlli dal 2025 e due incidenti"

Tra il 2025 e il 2026, replicano da Palazzo Civico, non sono stati effettuati rilievi specifici con autovelox nel tratto contestato. Ciononostante, i dati relativi ai sinistri stradali registrano nel periodo precedente, tra il 2021 e il 2025, due incidenti ufficiali, uno dei quali ha visto purtroppo il coinvolgimento diretto e l'investimento di un pedone.

Dossi artificiali o strutturali? 

L'appello della consigliera Maccanti a collocare dei dissuasori rischia di cadere nel vuoto. Se da un lato i tecnici comunali ammettono che l'installazione di dossi artificiali sarebbe "tecnicamente e normativamente compatibile" con la strada, dall'altro Palazzo Civico invita alla cautela. La scelta di collocare tali manufatti richiede infatti un'attenta valutazione dell'impatto acustico: il continuo passaggio dei veicoli sopra i dossi rischia di incrementare l'inquinamento sonoro a ridosso delle abitazioni.

Scartata al momento anche l'ipotesi dei dossi strutturali (il rialzo dell'intera sede stradale in corrispondenza delle strisce pedonali): una soluzione considerata decisamente troppo onerosa economically e non prioritaria rispetto ad altre emergenze della rete viaria torinese.

Le misure imminenti: cartelli e strisce a effetto ottico

Cosa succederà dunque a breve termine? Nell'attesa che la Circoscrizione 2v e l'Amministrazione decidano se procedere o meno con i dossi artificiali, il Servizio Viabilità - ha spiegato l'assessore Chiara Foglietta - interverrà entro pochi mesi con un pacchetto di interventi "leggeri". Sarà potenziata la percezione degli attraversamenti pedonali attraverso una nuova segnaletica verticale e la tracciatura di rallentatori ad effetto ottico sulla carreggiata, con l'obiettivo di indurre gli automobilisti a staccare il piede dall'acceleratore.

Philippe Versienti

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