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Moncalieri | 08 ottobre 2026, 14:44

Moncalieri, brusca frenata per il Data Center nell'ex Ilte: "Progetto ad oggi non accoglibile"

Così il sindaco Lorenzo Mauro, che annuncia ulteriori valutazioni prima di concedere il via libera. I dubbi emersi nell'ultimo Consiglio comunale. E intanto parte una raccolta firme online per dire no

Moncalieri, brusca frenata per il progetto Data Center nell'ex Ilte

Moncalieri, brusca frenata per il progetto Data Center nell'ex Ilte

Quando tutto sembrava ormai definito e si parlava solo di futuro, posti di lavoro e quando il progetto sarebbe arrivato al traguardo, ecco lo stop. Annunciato nelle scorse ore dal neo sindaco Lorenzo Mauro in un video su Fb: Moncalieri frena sul progetto del Data Center nell'area dell'ex Ilte.

Mauro: "Progetto così non accoglibile"

“Al momento questo progetto non è accoglibile, ci sono troppe cose che vanno ancora valutate, tra cui l’approvvigionamento energetico e soprattutto vogliamo coinvolgere la cittadinanza. Per questo ho anche intenzione di organizzare anche un evento pubblico”, ha spiegato il primo cittadino.

D'altra parte, già durante l'ultimo Consiglio comunale erano emersi dei dubbi da parte di diverse forze politiche, dopo che AVS aveva chiesto chiarimenti attraverso la consigliera regionale Valentina Cera. Lo stesso Mauro, aprendo i lavori aveva detto: "Nulla ad oggi è stato deciso". E il capogruppo del Pd Cesare Durazzo non ha usato giri di parole: "Prima la salute e l'ambiente, prima i dati, poi le decisioni. Su un tema così delicato non bastano slogan, né a favore né contro. Servono risposte verificabili sugli impatti e sui benefici reali per la nostra città: lavoro, ricadute sul territorio e garanzie per chi ci vive".

I dubbi del Pd e del M5S

"Per questo ho chiesto approfondimenti tecnici indipendenti, un confronto pubblico con la cittadinanza e con il Consiglio prima di ogni atto decisivo - ha aggiunto Durazzo - Un investimento è un'opportunità solo se dimostra di essere compatibile con la salute, con l'ambiente e con l'interesse di Moncalieri. Finché questo non è chiaro, nessuna decisione".

"Come Partito Democratico abbiamo sempre sostenuto questo metodo: 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮, esaminare i dati e valutare senza preconcetti. È quello che chiedevamo anche in Consiglio: prima la salute e l'ambiente, prima l'esame approfondito dei dati, poi le decisioni. Lo chiamiamo 𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗠𝗼𝗻𝗰𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 - ha aggiunto Durazzo - essere parte di una maggioranza che condivide i medesimi presupposti e lavora con un unico obiettivo, l'interesse della città. Non temiamo un confronto anche acceso tra chi sceglie di far parte della squadra, purché ci siano unità e condivisione dell'obiettivo e dei risultati. È l'unico metodo che conosciamo per occuparci della città".

Dubbi sul progetto dell'ex Ilte sono giunti anche da Alberto Unia, consigliere regionale del M5S: "Ho presentato un’interrogazione alla Giunta Cirio per avere informazioni precise sull’impatto ambientale che potranno avere le infrastrutture per l’elaborazione dei dati. Al contempo, per avere un quadro completo, ho anche presentato una richiesta di accesso agli atti. Recuperare un'area dismessa è sempre un'opportunità, ma va garantita la massima trasparenza su tutti gli aspetti, a partire dalla sostenibilità delle opere a livello ambientale".

"Come Movimento 5 Stelle non siamo contro ad alcun progetto che possa portare importanti ricadute economiche e occupazionali sui territori ma, come detto, una valutazione seria non può prescindere dall’impatto ambientale, che per noi rimane sempre prioritario - ha concluso Unia - Chiederemo alla Giunta Cirio di garantire, con il coinvolgimento di Arpa Piemonte, controlli e trasparenza, un monitoraggio prima e dopo l’entrata in esercizio, la pubblicazione periodica dei consumi e degli indicatori ambientali e la possibilità per i cittadini di consultare gli studi e partecipare alle procedure previste".

Partita una raccolta fime su change.org

Intanto sulla piattaforma change.org è partita una raccolta firme per chiedere lo stop al progetto nell'ex Ilte. “Fermare la costruzione del Data Center a Moncalieri” esprime grande preoccupazione: "Questo progetto rappresenta una minaccia per l’ambiente locale e per le risorse vitali di cui la nostra comunità ha bisogno per prosperare. In un momento in cui l’Italia e il mondo intero devono affrontare sfide ambientali senza precedenti, costruire un colosso tecnologico come questo è un passo nella direzione sbagliata". Insomma, col passare delle ore il partito del no al Data Center ingrossa le sue fila.

Massimo De Marzi

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