Vanchiglietta dice addio a uno dei suoi simboli. Si è spento questa mattina, all'età di 92 anni presso l'ospedale Mauriziano, Angelo Marello. Nato nel 1934 a Vesime, Marello era noto a tutti come il "carrozziere con il cuore", una figura iconica e profondamente benvoluta da generazioni di torinesi. A stroncarlo un ictus che lo aveva colpito nella mattinata di ieri all'interno della sua abitazione.
La sua officina in corso Tortona ha rappresentato per oltre mezzo secolo un presidio di umanità, lavoro e autentica torinesità. Non un semplice luogo di riparazione meccanica, ma un vero e proprio salotto informale dove si aggiustavano le carrozzerie e si costruivano rapporti. Tra quelle pareti sono passati i grandi campioni dello sport torinese - da Giampiero Boniperti a Livio Berruti, fino alle leggende granata Claudio Sala e Renato Zaccarelli - uniti dall'amicizia per un uomo dalla straordinaria generosità. Con profondo e genuino orgoglio, Marello, cuore granata da sempre, amava ripetere che gli ultimi dieci primi cittadini di Torino erano stati tutti suoi clienti e amici.
"Ci ha lasciato Angelo, amico dal cuore grande. Generoso, attento agli altri, legatissimo a Torino. Custode della Memoria della Resistenza e amante dello sport" ha dichiarato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
A esprimere profondo cordoglio per la scomparsa è anche il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, che ha voluto ricordare l'impronta indelebile lasciata da Marello sul territorio: "Angelo Marello è stato una figura iconica e indimenticabile per tutto il quartiere Vanchiglietta. Con la sua officina di corso Tortona ha rappresentato per decenni un punto di riferimento non solo per il lavoro e la professionalità, ma soprattutto per la straordinaria umanità, la generosità e la passione che metteva in tutto ciò che faceva. Un uomo capace di unire e di far dialogare campioni dello sport, figure istituzionali e cittadini comuni, sempre con il sorriso e con un profondo amore per Torino. A nome di tutta la Circoscrizione 7 esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari".
Un sentimento condiviso pienamente anche dai consiglieri del Circolo PD7 Miriam Makeba e dall'intera cittadinanza. Il suo valore umano e civico gli era valso prestigiosi riconoscimenti: nel 2012 la Città di Torino gli aveva conferito il Premio San Giovanni, riservato a chi ha tenuto alto il nome del territorio e occasione in cui nacque il suo celebre soprannome, mentre nel giugno del 2025 il Comune gli aveva riconosciuto la civica benemerenza per essere stato il principale promotore del monumento a Fausto Coppi in corso Casale. Torino perde uno dei suoi volti più popolari e amati.














