Smat ha ricevuto oggi a Roma il Premio CNEL “Impatto PA”, assegnato nell’ambito della Relazione 2026 al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati. Il riconoscimento è stato attribuito per l’esperienza dei Punti Acqua SMAT, riconosciuta tra le migliori pratiche innovative e virtuose realizzate sui territori italiani.
L’importante cornice istituzionale ha visto protagonisti i Punti Acqua: chioschi progettati dal Centro Ricerche SMAT per promuovere il consumo dell’acqua di rete e offrire alle comunità locali acqua naturale refrigerata e frizzante a chilometro zero. Il progetto concilia sostenibilità ambientale, utilità sociale e convenienza economica, contribuendo a ridurre il consumo di bottiglie di plastica e le emissioni connesse alla produzione e al trasporto dell’acqua confezionata.
La rete conta attualmente 234 Punti Acqua in 168 Comuni dell’area metropolitana torinese.
Nel 2025 i 229 chioschi attivi nell’area metropolitana torinese hanno erogato complessivamente 43 milioni di litri d’acqua, di cui 34,4 milioni di acqua naturale gratuita e 8,6 milioni di acqua frizzante al costo di 5 €/cent per 1,5 litri, consentendo un risparmio ambientale stimato in oltre 8.600 tonnellate di CO₂ equivalente.
«I Punti Acqua SMAT rappresentano una delle iniziative più concrete e visibili attraverso cui promuoviamo il consumo consapevole dell’acqua di rete, contribuendo alla riduzione della plastica monouso e ad un notevole risparmio da parte dei cittadini. È un risultato che testimonia la capacità di una utility pubblica di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione alle esigenze delle comunità locali, generando benefici ambientali e sociali tangibili per il territorio», ha dichiarato il Presidente di SMAT, Paolo Romano.
“Il Premio del CNEL rappresenta un importante riconoscimento dell'impegno che SMAT e i suoi dipendenti dedicano ogni giorno al servizio delle comunità del territorio servito ed è la conferma che investire in qualità, sostenibilità e innovazione genera valore concreto per i cittadini, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra il servizio idrico pubblico e la collettività” ha commentato Armando Quazzo, AD di SMAT.
Il riconoscimento conferma il valore dei Punti Acqua non soltanto come infrastrutture di servizio, ma come strumenti di politica territoriale capaci di integrare sostenibilità economica, ambientale e sociale, sensibilizzazione e partecipazione delle comunità.














