Una situazione di incuria, atti vandalici e mancato rispetto dei divieti che offende la memoria di una delle figure più illustri della storia torinese. A lanciare l’allarme è Alberto Schiaparelli, pronipote del celebre egittologo e fondatore dell’Ansmi (Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana), che attraverso una lettera aperta alle istituzioni ha chiesto un intervento urgente per restituire decoro e sicurezza al giardino Ernesto Schiaparelli di via Macerata.
Chi era Ernesto Schiaparelli e il valore del giardino
Nato a Occhieppo Inferiore nel 1856 e scomparso a Torino nel 1928, Ernesto Schiaparelli è universalmente ricordato non solo per le sue straordinarie scoperte archeologiche custodite all’interno del Museo Egizio, di cui fu un direttore visionario, ma anche per il suo eccezionale impegno filantropico. A lui - come detto - si deve la fondazione dell’Ansmi, associazione che ancora oggi gestisce, tramite ordini religiosi, ospedali in moltissimi Paesi del mondo aperti ai malati di ogni credo religioso.
Al suo nome è intitolato il giardino cittadino, un’area verde che tuttavia, come documentato da recenti segnalazioni fotografiche risalenti allo scorso 12 ottobre, versa in uno stato di preoccupante degrado, tra atti di vandalismo e infrazione sistematica delle regole di convivenza civile.
La richiesta: videosorveglianza, luci e tutela per le famiglie
Nel suo appello rivolto ai responsabili del Comune, il pronipote sottolinea come lo stato di abbandono del parco risulti particolarmente grave e irrispettoso anche alla luce della cerimonia commemorativa celebrata nell'ottobre del 2024.
“Il giardino non rappresenta soltanto uno spazio verde legato alla memoria di un grande torinese – spiega il pronipote -, ma è quotidianamente vissuto dai residenti e dalle famiglie”. All’interno dell’area si trovano, tra l’altro, due zone attrezzate per il gioco dei bambini e una pregevole scultura d’arte contemporanea firmata da Massimo Ghiotti, bene di proprietà della Città di Torino. “Per questo - conclude il pronipote -, chiedo un ripristino delle condizioni di decoro e sicurezza del giardino”. Tra le soluzioni sollecitate figurano l’installazione di un impianto di videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica".


















