Più spazio a laboratori, attività progettuali e lavori di gruppo; almeno il 20% della didattica dedicato ad attività esperienziali e nuove modalità per valorizzare la partecipazione degli studenti e delle studentesse e l'interazione con i docenti. Il Politecnico di Torino avvia una nuova fase nell'evoluzione del proprio modello formativo con l'approvazione all'unanimità, da parte del Senato Accademico, del nuovo regolamento didattico, che interviene sull'organizzazione dei corsi e sull'impegno didattico dei docenti. L'obiettivo è rendere l'esperienza universitaria sempre più centrata sullo studente e partecipativa. Nel regolamento anche importanti misure nel welfare del personale docente: si introduce l'azzeramento del carico didattico per un anno in caso di maternità, adozione, genitorialità e altre condizioni tutelate, come casi di malattia gravi. Il Politecnico di Torino è il primo ateneo in Italia a varare una misura simile.
Oggi il Senato Accademico del Politecnico di Torino ha votato compatto a favore del regolamento – approvando tutti gli emendamenti del collegio studenti e dei senatori – che rappresenta il primo passo concreto nell'attuazione del nuovo modello didattico. La principale novità riguarda l'introduzione di una quota minima del 20% di didattica di tipo esperienziale in tutti i corsi di studio del Politecnico di Torino. Ciò sarà possibile grazie alla revisione del valore del credito formativo destinato alle attività didattiche, destinandone una parte ad attività in cui le studentesse e gli studenti sono parte attiva dell'insegnamento senza incidere sulla quota totale dei crediti.
Il regolamento introduce inoltre maggiore flessibilità nell'organizzazione delle attività didattiche, valorizzando forme di apprendimento diversificate e più rispondenti alle attuali esigenze. A tal proposito sono state introdotte attività progettuali, didattica valutativa e tutorato didattico, oltre alla valorizzazione di visite guidate, laboratori, lavori di gruppo e tra pari (peer-to-peer). Queste opportunità si affiancheranno ad attività consolidate e altre in fase di ulteriore sviluppo, come le numerose attività del PoliTO+, di internazionalizzazione e sport.
"Il nuovo modello didattico era un obiettivo centrale del programma di mandato. Nasce dalla volontà di tradurre in scelte concrete una visione dell'università in cui la qualità della formazione si misura anche nella capacità di coinvolgere gli studenti, stimolarne l'autonomia e metterli nelle condizioni di applicare le conoscenze acquisite – dichiara il Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati – È un cambiamento che richiede un'evoluzione anche nell'organizzazione del lavoro didattico e nella relazione tra docenti, studentesse e studenti. Parallelamente, intervenire sulle condizioni di lavoro del personale docente e sulle misure a sostegno della genitorialità significa riconoscere che la qualità di un'istituzione passa anche dalla capacità di prendersi cura delle persone che ne fanno parte. Con questo regolamento affrontiamo entrambe le dimensioni, nella consapevolezza che innovazione e responsabilità istituzionale devono procedere insieme".
"Vogliamo promuovere una didattica sempre più centrata sullo studente, capace di integrare teoria e pratica e di rispondere alle modalità di apprendimento delle nuove generazioni. Già in diversi corsi la didattica esperienziale aveva un suo spazio ma l'introduzione di una quota strutturale, insieme alle nuove tipologie di attività e alle forme di valutazione in itinere, punta a rendere questo approccio sistemico e così mettere al centro gli studenti quali protagonisti attivi del proprio percorso formativo – dichiara il Vicerettore alla Formazione, Fulvio Corno – La lezione in aula è un'occasione di confronto, partecipazione e costruzione condivisa delle conoscenze. Per questo è importante valorizzare il tempo di interazione diretta tra docenti e studenti, anche attraverso un'organizzazione più efficace delle attività nei corsi con un elevato numero di iscritti. Un modello che mette al centro l'esperienza diretta e in presenza che valorizza le caratteristiche delle università 'tradizionali'. L'obiettivo è costruire un ambiente di apprendimento più dinamico e inclusivo, capace di rispondere alle trasformazioni della società e alle nuove esigenze formative, valorizzando al tempo stesso il ruolo fondamentale dei docenti e il benessere dell'intera comunità accademica".
Una didattica più partecipativa, anche nella valutazione
Un elemento di innovazione riguarda la valorizzazione delle attività svolte durante il semestre. Le esperienze didattiche, le esercitazioni e le prove di autovalutazione potranno concorrere, secondo le modalità definite dai singoli docenti, alla valutazione del percorso e alla preparazione dell'esame finale. Il regolamento mira a favorire una valutazione più continua e coerente con le attività proposte durante il corso, senza perdere di vista le diverse condizioni degli studenti e delle studentesse, compresi coloro che conciliano lo studio con il lavoro. In questi casi le modalità d'esame potranno essere adattate per tenere conto delle singole specificità, nel rispetto dei criteri e dei requisiti previsti.
Welfare, genitorialità e attenzione alle esigenze del personale docente
Il nuovo regolamento interviene anche sul fronte del welfare e della conciliazione tra vita personale e attività accademica. In particolare, l'articolo 13 introduce una misura dedicata ai docenti in situazioni di maternità, adozione, genitorialità e altre condizioni tutelate, con la previsione dell'azzeramento del carico didattico per un anno nei casi disciplinati dalla norma, comprese specifiche situazioni di grave malattia.
Si tratta di un intervento che riconosce il valore della cura e della genitorialità e che si inserisce in una più ampia attenzione del Politecnico al benessere della propria comunità. Le misure si affiancano alle iniziative già presenti per promuovere politiche di welfare rivolte al personale, tra cui il Micronido Policino, baby parking e babysitting, oltre alle attività del CUG – Comitato Unico di Garanzia e del Gruppo di Lavoro Dipartimentale GEDIW.














