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Politica | 24 ottobre 2026, 10:52

Guardia Medica, parte da piazza Borromini la raccolta firme per riportare il servizio nella 7

Nel territorio presenti più di 20mila over 65. La richiesta dei residenti e Lauria (M5S) è di attivare un punto in via Cavezzale 6

Guardia Medica, parte da piazza Borromini la raccolta firme per riportare il servizio nella 7

Parte da piazza Borromini la raccolta firme per chiedere il ripristino di un presidio di Continuità Assistenziale nella zona di Vanchiglia/Vanchiglietta e nei quartieri limitrofi, dopo il trasferimento della Guardia Medica da via Varallo a via Cigna, avvenuto il 31 marzo scorso.

La petizione, promossa autonomamente da un comitato di cittadini e sostenuta dal Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 7, chiede al Consiglio comunale di impegnare il Sindaco e la Giunta ad aprire un confronto formale con ASL Città di Torino e Regione Piemonte, per ottenere uno studio di fattibilità sull'attivazione del servizio presso la Casa di Comunità di via Cavezzale 6.

"Oltre 20mila over 65"

"Nelle zone Vanchiglia/Vanchiglietta Sassi/Madonna del Pilone vivono quasi 44mila residenti di cui 20mila persone con almeno 65 anni e più di 11mila ultrasettantacinquenni. Per molti residenti di Vanchiglia/Vanchiglietta, Sassi e Madonna del Pilone raggiungere via Cigna nelle ore serali significa affrontare lunghi spostamenti, collegamenti pubblici meno frequenti e difficoltà nel ritorno a casa. Il rischio è che qualcuno rinunci alle cure o si rivolga al Pronto Soccorso del Gradenigo anche per problemi non urgenti", dichiara Francesco Lauria, consigliere del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 7.

La raccolta firme punta anche a coinvolgere i cittadini che nei mesi scorsi avevano già promosso una petizione online sullo stesso tema.

La petizione

"Vogliamo unire le forze con chi si è già mobilitato. Questa è un'iniziativa dei residenti a cui il Movimento 5 Stelle darà il proprio sostegno, rispettando l'autonomia del comitato promotore. Non chiediamo di chiudere la sede di via Cigna, ma di verificare la possibilità di riaprire un presidio più vicino a chi oggi incontra maggiori difficoltà a raggiungere il servizio", prosegue Lauria. Verranno organizzati e comunicati tutti i banchetti dove sarà possibile firmare, anche on line sul sito . La petizione sarà presentata al Consiglio comunale di Torino secondo le procedure previste dal regolamento sulla partecipazione, che richiede almeno 300 sottoscrizioni valide.

"La sanità di prossimità deve essere davvero raggiungibile. Con questa raccolta firme chiediamo che il Comune, l'ASL e la Regione si confrontino su una proposta concreta", conclude Lauria.

comunicato stampa

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