Seppur con ritardo, qualcosa si muove all'interno della Cavallerizza Reale, destinata a diventare uno dei futuri poli culturali ed universitari di Torino. Mentre avanzano gli interventi di Compagnia di San Paolo, che sta ristrutturando la Manica del Mosca e le Pagliere con un investimento complessivo di oltre 80 milioni di euro, nei prossimi mesi potrebbero iniziare i lavori per la costruzione dell'albergo di lusso.
Albergo di lusso
Protagonista di questa parte di rifunzionalizzazione dell'Accademia Militare è Cassa Depositi e Prestiti Real Asset, che con un investimento da 35 milioni qua realizzerà un hotel, ma anche un ristorante, un bar e spazi aperti dalla cittadinanza. "Il Permesso di Costruire (per questa porzione ndr)- ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni, rispondendo ad un'interpellanza del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao - è stato rilasciato il 2 luglio 2026". Ad oggi non è ancora stata depositata la dichiarazione di inizio lavori, ma non dovrebbe tardare l'avvio.
Teatro, ma anche spazio mostre
Per quanto riguarda il restauro del Maneggio Alfieriano, il Servizio Edifici per la Cultura del Comune sta procedendo alla revisione del progetto firmato dallo studio Lacaton&Vassal. Qui nascerà uno spazio polivalente: un teatro con 380 posti a sedere, capace anche di trasformarsi in una sala capace di accogliere fino a 900 persone per mostre, concerti, performance ed eventi grazie ad allestimenti "mobili".
Nella definizione del progetto culturale e gestionale del futuro polo delle arti performative è stata coinvolta la Fondazione Teatro Stabile di Torino. "L'obiettivo - ha chiarito Mazzoleni - è di completare il primo lotto di opere entro la primavera del 2027".
Il progetto della Città è finanziato con 5 milioni del Fondo Sviluppo e Coesione, a cui si aggiungono altri 5,8 milioni sempre tramite il Ministero della Cultura. "Parallelamente - ha aggiunto Mazzoleni - è in corso la definizione del secondo lotto finanziato attraverso il programma ministeriale "Grandi Progetti Beni Culturali", il cui avvio è previsto nella seconda metà del 2027, con una durata stimata di circa diciotto mesi".
Polo della Arti in stand by
"Per quanto riguarda il Polo delle Arti e l'Università degli Studi di Torino, non risultano ad oggi avviati procedimenti autorizzativi per gli interventi di rispettiva competenza" ha concluso Mazzoleni.
A replicare il vicecapogruppo Firrao: "Ci auguriamo che gli interventi procedano il più rapidamente possibile per restituire questi spazi ai torinesi". "La collaborazione tra tanti enti è un valore, ma richiede un coordinamento efficace e responsabilità chiare. È su questo che chiediamo attenzione: la burocrazia non deve rallentare una riqualificazione così importante per il futuro di Torino" conclude l'esponente della minoranza.














