Con l'arrivo di ottobre e novembre cambiano le abitudini a tavola. Abbandoniamo le insalate estive per le zuppe fumanti e i piatti al forno. È il periodo perfetto per scoprire i comfort food di Paesi diversi e, chissà, magari provarli almeno una volta.
In Francia, uno dei grandi classici è la zuppa di cipolle. Le cipolle vengono cotte lentamente fino a diventare morbide e dolci, immerse nel brodo e ricoperte da pane tostato e formaggio gratinato. Nato come piatto economico, è diventato una specialità dei bistrot parigini e un tempo veniva consumato anche nei locali vicini ai mercati, dopo una notte di lavoro.
Il formaggio fuso è protagonista anche della raclette svizzera, preparata scaldandolo fino a renderlo cremoso, per poi versarlo su patate calde e accompagnarlo con cetriolini e cipolline sottaceto. Il nome deriva dal verbo francese racler, cioè raschiare, perché un tempo il formaggio veniva raccolto direttamente dalla forma. Oggi si utilizzano spesso piccoli apparecchi da tavola, perfetti per una cena in compagnia.
Un abbinamento simile si ritrova nei Käsespätzle, diffusi nella Germania meridionale. Sono piccoli gnocchetti morbidi preparati con farina, uova e acqua, conditi con formaggio fuso e cipolle rosolate, dolci e leggermente croccanti. Presenti anche in Austria e in alcune zone alpine italiane, devono il loro nome a un termine dialettale che richiama i piccoli passeri, probabilmente per la forma irregolare degli gnocchetti.
Spostandosi verso l'Europa orientale, in Ungheria si incontra il gulyás, una zuppa sostanziosa con bocconcini di carne tenera, patate, cipolle e paprika, che dona al brodo il caratteristico colore rosso e un profumo intenso. A differenza di molte versioni diffuse all'estero, il piatto tradizionale è generalmente più brodoso di uno spezzatino. Le sue origini risalgono ai mandriani ungheresi, che lo preparavano in grandi paioli sul fuoco.
Le zuppe sono molto apprezzate anche in Asia, dove in Giappone l'oden è una delle preparazioni più diffuse durante i mesi freddi. Daikon, uova sode, tofu e prodotti a base di pesce vengono lasciati cuocere pian piano in un brodo carico di aromi, di cui assorbono il sapore. Durante l'autunno e l'inverno si trova anche nei konbini, dove viene servito caldo.
Oltreoceano, in Canada, invece, una delle specialità più conosciute è la poutine, un piatto del Québec che unisce patatine fritte dorate, pezzetti di formaggio fresco in grani e una generosa quantità di salsa calda. Le patate restano in parte croccanti, mentre il formaggio si ammorbidisce. Nato come piatto popolare negli anni Cinquanta, ha origini contese tra diverse località del Québec e oggi viene proposto anche in versioni arricchite con carne.
Anche senza viaggiare, molte di queste specialità possono essere preparate in casa con ingredienti facilmente reperibili. Ottobre e novembre sono il momento giusto per sperimentare qualche ricetta diversa dal solito, magari organizzando una cena a tema con amici e parenti.
















