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Sanità | 06 novembre 2026, 14:09

Vaccini antinfluenzali in Piemonte: superate le 500mila somministrazioni

L'Assessorato smentisce ogni blocco della campagna. Ictus, premiate a livello internazionale le quattro Centrali operative 118 del Piemonte

Vaccini antinfluenzali in Piemonte: superate le 500mila somministrazioni

Sono già oltre 500mila le dosi di vaccino antinfluenzale somministrate in Piemonte, contro le circa 430 mila registrate al 4 novembre dello scorso anno. Un dato che conferma il buon andamento della campagna vaccinale, grazie all'impegno dei professionisti sanitari e alla risposta positiva dei cittadini a un'importante iniziativa di prevenzione e tutela della salute pubblica.

Non esiste, dunque, alcun blocco della campagna di vaccinazione antinfluenzale in Piemonte. La comunicazione inviata ieri ai medici di medicina generale e agli altri somministratori riguarda esclusivamente la temporanea indisponibilità, segnalata dalla ditta fornitrice, del vaccino standard utilizzato principalmente nella fascia d'età 18 – 49 anni e contiene indicazioni per garantire la continuità delle vaccinazioni attraverso un utilizzo appropriato delle diverse tipologie di vaccino disponibili.

In particolare, è stato chiesto ai medici di utilizzare i vaccini potenziati già disponibili, per gli assistiti dai 50 anni, riservando le dosi di vaccino standard ancora presenti negli studi ai soggetti più giovani. I vaccini potenziati sono stati messi a disposizione anche delle farmacie e sui portali regionali è già stata effettuata la sostituzione delle dosi da somministrare, da vaccino standard a potenziato, per le prenotazioni già effettuate.

A fronte delle oltre 520 mila dosi di vaccino standard acquistate, ne risultano ancora disponibili nel sistema regionale oltre 170 mila. Considerato che nella fascia tra i 18 e i 49 anni la vaccinazione è rivolta ai soggetti a rischio, queste scorte consentono di rispondere alle esigenze previste nel breve e medio periodo, mentre per gli assistiti dai 50 anni è già stato organizzato il ricorso ai vaccini potenziati la cui disponibilità è garantita.

"Appare quindi quantomeno inusuale che alcuni operatori abbiano deciso autonomamente di sospendere le vaccinazioni senza un preventivo confronto con la Regione Piemonte, che ha sempre garantito la massima disponibilità a individuare tempestivamente le soluzioni necessarie per assicurare la continuità della campagna e intervenire laddove dovessero emergere criticità", sottolinea l'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte.

L'attacco del Pd

A intervenire duramente sono la consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Conticelli e il vicepresidente della IV Commissione Sanità, Daniele Valle, che chiedono risposte istituzionali immediate e trasparenza sui dati reali della campagna:

"Ci aspettiamo che l'assessore Riboldi venga in commissione Sanità a spiegare cosa è successo con le forniture dei vaccini antinfluenzali. La Regione ha comunicato l’improvvisa interruzione della fornitura di uno dei vaccini acquistati per la stagione, costringendo molti ambulatori a rivedere le agende e, in alcuni casi, a sospendere gli appuntamenti già fissati, perché il produttore del vaccino antinfluenzale Flucelvax ha esaurito le scorte e non è nelle condizioni di proseguire la fornitura, in quanto non ha ancora raggiunto il totale delle dosi acquistate. Si tratta di oltre 520 mila dosi di vaccino standard, con la possibilità prevista dall’appalto di incrementare l’ordine. Ci stupisce che l'assessore ancora una volta attribuisca a una libera interpretazione di medici e centri vaccinali la preoccupazione e i disagi creati. La campagna del vaccino antinfluenzale coinvolge ampie fasce di popolazione, in particolare quelle più fragili. È la miglior prevenzione per evitare che tra un mese ci siano i pronto soccorso intasati soprattutto di persone fragili. Chiediamo che l'assessore ci presenti i dati sull’andamento della campagna vaccinale nelle sedi idonee e non solo a mezzo comunicato stampa. Ancora una volta vediamo una certa superficialità nelle comunicazioni e disorganizzazione, che poi ricadono sulla pelle dei piemontesi e degli operatori della sanità. Come già accaduto per le forniture di pannoloni, la programmazione è un tasto dolente per questa giunta regionale".

Ictus, premiate a livello internazionale le quattro Centrali operative

Alessandria, Cuneo e Novara ottengono lo status Diamante, Torino l'Oro: il riconoscimento EMS Angels Awards misura ogni trimestre la qualità del soccorso preospedaliero ai pazienti con sospetto ictus

Le quattro Centrali operative 118 di Azienda Zero hanno ottenuto il riconoscimento internazionale EMS Angels Awards per il terzo trimestre del 2026, dedicato alla qualità del soccorso preospedaliero ai pazienti colpiti da ictus. Alle Centrali di Alessandria, Cuneo e Novara è stato assegnato lo status Diamante, il livello più alto del programma. Alla Centrale di Torino lo status Oro.

Il programma, promosso dall'iniziativa internazionale Angels, valuta ogni trimestre i dati raccolti caso per caso: tempo sul luogo dell'intervento, pazienti portati in un ospedale attrezzato per curare l'ictus, preavviso all'ospedale, registrazione dell'ora di comparsa dei sintomi e dei farmaci assunti. Per il Diamante servono un tempo mediano sul posto inferiore a 25 minuti e ogni indicatore rispettato in almeno il 95 per cento dei casi; per l'Oro la soglia è l'85 per cento. È una valutazione periodica, a cui le Centrali piemontesi partecipano da tempo: aderire significa misurarsi con criteri internazionali per capire dove e come migliorare.

Nel percorso dell'ictus il 118 è il primo contatto sanitario e le scelte effettuate nei primi minuti dell’intervento pesano sull'esito delle cure. Secondo l'iniziativa Angels, ogni 30 minuti un paziente con ictus che avrebbe potuto essere salvato muore o resta invalido perché curato nell'ospedale sbagliato. Riconoscere il sospetto ictus già al telefono e sul posto, portare il paziente nell'ospedale giusto e prendere contatti con la struttura sanitaria prima dell'arrivo fa guadagnare tempo prezioso.

Le quattro Centrali 118 della Regione Piemonte sono dirette dal dottor Roberto Gioachin (Torino), dal dottor Andrea Mina (Alessandria), dal dottor Giovanni Marraccini (Cuneo) e dalla dottoressa Sara Borga (Novara). Il risultato nasce dal lavoro congiunto del personale di centrale e degli equipaggi sul territorio.

"Questo riconoscimento appartiene alle donne e agli uomini del 118, in centrale e sul territorio, che ogni giorno riconoscono i segni dell'ictus, scelgono l'ospedale giusto e lo avvisano in tempo – dichiara il dottor Massimo D'Angelo, Direttore generale di Azienda Zero – a tutti loro e a chi magistralmente li coordina va il mio ringraziamento. Il valore di questo riconoscimento sta nel misurarsi con criteri internazionali: non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a migliorare ancora, nel percorso dell'ictus e in tutta l'attività di emergenza, perché ogni intervento offra la migliore assistenza possibile".

Comunicato stampa

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