E' partita da Catania, ma nella mattinata di oggi è arrivata a Milano, davanti alla sede meneghina dell'azienda, l'ondata di protesta dei lavoratori sulla vertenza Sirti.
Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero nazionale di 8 ore per ribadire la propria contrarietà al piano che in origine prevedeva 833 esuberi. Di questi, circa 40 sono i lavoratori a rischio nella sede torinese di Leini. E nei giorni scorsi, a Roma presso il Mise, si è arrivati alla sospensione dei licenziamenti. Ma non è ancora finita.
Il prossimo incontro è fissato in agenda per il 21 marzo, sempre a Milano, questa volta presso la sede di Assolombarda.
"Un primo risultato che ci consente di “verificare le carte“ dell’azienda, ovvero la concreta esistenza di un piano sociale alternativo ai licenziamenti, che dovrà risultare condivisibile e soprattutto sostenibile", commentano i rappresentanti dei lavoratori.



















