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Attualità | 27 gennaio 2021, 16:42

Due pietre d'inciampo ricordano i vigili del fuoco Aime e Bricco: "Contro ogni negazionismo" [FOTO e VIDEO]

Posa questo pomeriggio in corso Regina Margherita 128, alla presenza delle istituzioni

Due pietre d'inciampo ricordano i vigili del fuoco Aime e Bricco: "Contro ogni negazionismo" [FOTO e VIDEO]

Otto le pietre d'inciampo posate oggi a Torino in occasione della Giornata della Memoria. Un'iniziativa giunta al settimo anno e portata avanti dal Museo diffuso della Resistenza, con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, e in collaborazione con la Comunità Ebraica di Torino, l’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) e il Goethe Institut. 

Quest’anno, per la prima volta dal 2015, l'artista tedesco Gunter Demnig, ideatore delle opere, non è potuto essere presente a causa delle limitazioni legate alla pandemia. L'installazione è stata quindi realizzata dai tecnici, con un cerimonia ridotta e limitata a pochi partecipanti.

Sono Francesco Aime e Giovanni Bricco i due vigili del fuoco, che aderirono alla Resistenza, ricordati a partire da oggi di fronte all'ingresso dell'ex caserma in corso Regina Margherita 128. 

"Un gesto che vuole essere un vaccino contro la recrudescenza dei fenomeni di negazionismo e complottismo cui stiamo assistendo negli ultimi tempi - ha detto il presidente del Museo diffuso della Resistenza Roberto Matroianni -. Sono pietre d'inciampo che ci chiamano alla partecipazione, condividendo la memoria come parte integrante della nostra identità". 

"Ci restituiscono la storia personale, ridanno nome a chi ne fu privato per via dell'applicazione dell'ideologia nazifascista, ricostruiscono la storia dei luoghi dove risiedevano, lavoravano o vennero arrestati - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia -. Oggi il compito di custodire e tramandare la memoria, attraverso un ponte con le nuove generazioni, diventa determinante per evitare il rischio di nuove tragedie. Da parte delle istituzioni serve coraggio e determinazione, affinché la memoria diventi per tutti la bussola che orienta le nostre scelte ogni giorno".

"Un compito difficile, dobbiamo essere grati agli storici per le ricerche che hanno portato alla luce quegli orrori continuando a tramandarli - ha concluso l'assessora alla cultura della Città di Torino Francescs Leon -. La storia non si può riscrivere, non si può negare: sono fatti. E tutto questo rappresenta il fondamento dei valori della nostra Costituzione". 

Manuela Marascio

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