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Cronaca | 22 giugno 2021, 12:32

Intitolati a Ezio Bosso i giardini di piazza Statuto: "La sua musica ha superato ogni confine"

La sindaca Chiara Appendino: "Ha trasmesso energia a giovani, questa città non lo ha valorizzato a sufficienza". Oskar degli Statuto: "Manca, ma quello che ha fatto rimarrà per sempre"

Intitolati a Ezio Bosso i giardini di piazza Statuto: "La sua musica ha superato ogni confine"

"Quando uno scopre di essere Mod, lo rimane per tutta la vita". E' questa la frase scritta sotto la targa del giardino Ezio Bosso, spazio di piazza Statuto intitolato al celebre compositore torinese mancato il 14 maggio a Bologna.

Alla cerimonia di intitolazione, avvenuta questa mattina davanti a Palazzo Paravia, ha partecipato la sindaca Chiara Appendino: "Non è stato solo un grande artista, è stata una grande persona. Una personalità forte che ha trasmesso energia ai giovani. Gli intitoliamo questi spazi, poi partiranno i lavori di riqualificazione". Per la prima cittadina, la Città non ha valorizzato Bosso in vita ed è per questo che è stato fatto di tutto per celebrarne il ricordo ora, andando oltre alle lungaggini della burocrazia: "E' anche un tentativo di mettere una pezza sul passato, la Città non lo ha valorizzato a sufficienza: speriamo che per il futuro si possa raccontare meglio cos'è stato e cos'ha fatto per questa città".

A settembre, infatti, nel parcheggio ritrovo dei Mods, partiranno i lavori per la realizzazione di un giardino. Il luogo rimarrà comunque punto di ritrovo dei Mods, come raccontato da Oskar Giammarinaro, cantante degli Statuto: "E' stato il più grande compositore contemporaneo, a livello internazionale. E' stato un grande divulgatore, ha portato la musica classica a livello popolare. Ha superato ogni confine".

"Nella sua condizione fisica ha dimostrato che tutto è possibile, il suo coraggio e creatività hanno fatto si che torino diventasse un riferimento a livello internazionale" ha ricordato Oskar. "Lui nei suoi viaggi e nelle sue esibizioni ha sempre rivendicato la sua appartenenza ai Mods, si è sempre definito parte integrante di noi: nessun luogo più di questo è più indicato per portare il suo nome per sempre", ha poi proseguito l'esponente dei Mods.

Se Ezio Bosso ha lasciato un vuoto enorme a livello personale in tutti gli amici e conoscenti che con lui hanno condiviso momenti di vita, la sua musica e le sue opere d'arte rimangono scolpite nel tempo. Indelebili. "Lui manca a livello personale, la cultura rimane. Quello che ha fatto rimarrà per sempre".

E da oggi, a Torino, chiunque passerà davanti al Palazzo Paravia si ritroverà nel giardino Ezio Bosso: un luogo per i torinesi, ricordando un grande torinese.

Andrea Parisotto

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