“Torino non é una città violenta, è una grande capitale della carità e della solidarietà sociale: non può accettare di essere sfigurata in questa sua identità, di essere così manipolata dai cultori della violenza".
Non solo la politica o i sindacati delle forze dell'ordine. Ad alcune ore di distanza dalla violenza e dalla distruzione che il corteo pro Askatasuna ha trascinato con sé a Vanchiglia, la voce che si erge a difesa della città e della società civile è quella dell'arcivescovo di Torino, il cardinale Roberto Repole. L'alto prelato sostiene che la città "deve denunciare con forza chi ha scatenato la guerriglia sabato sera e siamo vicini alle vittime e ai feriti, alle forze dell’ordine; contemporaneamente dobbiamo affrontare le radici delle sofferenze del nostro tempo, non confondendo le frange violente con le migliaia di persone che manifestano pacificamente".
E lancia un appello alle forze istituzionali e politiche: "Credo che chi ha responsabilità oggi debba compiere proprio lo sforzo di non confondere gli inaccettabili eccessi di alcuni con il sentimento mite della maggioranza e con la sofferenza silenziosa di tanti che vivono la povertà e l’emarginazione. Torino ha sempre saputo chinarsi per curare le ferite prima di punire. Fermeremo la violenza, ma non si dovrà nascondere questa sofferenza e chi lavora per il dialogo”.
I cittadini di Vanchiglia prendono le distanze
In queste ore, tramite social, anche i cittadini di Vanchiglia condannano le violenze di sabato pomeriggio. Lo fanno per voce di Vanchiglia Insieme, che diffonde un comunicato chiaro: "Per noi scendere in piazza significa esprimere il nostro dissenso, lo facciamo nel modo che ci caratterizza, conviviale e pacifico". E aggiungono: "Il nostro quartiere però è ferito, una ferita che sie fatta più profonda in questo mese e mezzo. Questa ferita ha indotto diverse reazioni, all'impotenza e all'ingiustizia: noi abbiamo reagito unendoci ancora di più e creando rete con la città, altri hanno preferito non reagire e chiudersi ancora di più, altri ancora hanno espresso la rabbia con forme di azione violenta che non condividiamo".
Delegazione del Pd dai feriti in ospedale

Dopo i fatti di ieri, nel primo pomeriggio una delegazione del Partito Democratico metropolitano di Torino ha fatto visita agli agenti feriti. Inoltre, il Pd convoca i suoi organi dirigenti locali. Domani alle 18.30 si terrà una straordinaria riunione della segreteria metropolitana, alla presenza anche del sindaco Stefano Lo Russo. Per sabato mattina era già convocata l’assemblea metropolitana, che sarà anche l’occasione per le comunicazioni da parte del Segretario Marcello Mazzù.
















