Entrando nel mondo delle imprese virtuali, un tema sempre interessante è quello dei costi da sostenere. Lo dimostrano le numerose news a tema ecommerce reperibili in rete e su carta stampata, attente a metterne in rilievo il ruolo. Ma perché è importante prestare attenzione a questo aspetto prima del lancio di un'azienda online? Per scoprirlo basterà proseguire nella lettura.
Costi delle attività virtuali, ecco cosa dicono le ultime news a tema ecommerce
Gli aspiranti imprenditori online tendono a commettere un errore, da cui ne derivano tanti altri: quello di considerare l'apertura di un'azienda in rete come uno dei tanti modi per guadagnare tra le mura domestiche. Fin qui niente di male, se non si trattasse di persone che non hanno le idee chiare sui beni da offrire o, almeno, sulla categoria merceologica di competenza. Tale aspetto è basilare nel definire un business e una linea di azione strutturata, anche sul fronte dei costi. Conoscere le spese di apertura, infatti, non basta per una valutazione di fattibilità, ma è indispensabile fare un preventivo anche su quelle di esercizio.
Sono proprio queste ultime a incidere sul bilancio e a risultare decisive per un eventuale lancio. E-commerce, le spese a cui far fronte Pur non dovendo pagare gli importi previsti per l'apertura della partita IVA, l'affitto per il negozio e le relative spese vive, le imprese virtuali prevedono un investimento di risorse monetarie.
Quantificarle e definire un margine valido per tutte le aziende non è possibile, dal momento che i limiti sono suscettibili di modifiche continue. Esso varia non solo in base alla natura dei beni commercializzati, ma anche ai volumi di vendita e alla complessità dell'attività stessa.
Tra le voci di costo ricorrenti vanno ricordate:
• canone per l'uso di un e-commerce (mensile, annuale o ad altra cadenza), sviluppabile in CMS o con l'aiuto di un programmatore
• dominio, hosting e processori per le transazioni
• rinnovo certificati di sicurezza, plug-in e moduli
• elaborazione di testi e contenuti multimediali (foto, demo, video dimostrativi, etc...)
• tributi
• apertura di conti correnti e accordi con fintech
• software gestionali per fatture e posta elettronica certificata
• affitto locali per le giacenze
• costi annessi al magazzino, al trasporto e al reso
• eventuali quote per affiliazioni e partnership
• imprevisti.
Anche se non obbligatorio, è consigliabile il supporto di un commercialista o di un consulente del lavoro, da includere nelle spese periodiche. Affidarsi a una di queste figure è essenziale per una gestione corretta ed evitare sanzioni, ben più pesanti dell'onorario previsto.
Come trasformare le spese in un investimento a lungo termine?
L'e-commerce è un'impresa in piena regola, indipendentemente dal fatto che sostituisca un negozio fisico o integri le entrate in uno store già esistente.
Fare un'analisi e una comparazione dei preventivi è indispensabile, al fine di massimizzare i guadagni e diminuire i costi. Ecco qualche suggerimento per raggiungere l'obiettivo:
• non fermarsi alla prima proposta, anche quando sembra allettante
• acquistare un pacchetto solo dopo aver provato la demo
• per le collaborazioni continuative puntare su prezzi forfettari
• nella redazione testi, dare spazio a dettagli e parole chiave
• inserire i prodotti solo dopo aver post-prodotto il materiale foto-video
• prestare attenzione all'integrità dei beni e alla sicurezza degli imballaggi. Riguardo lo spazio web destinato all'e-commerce, la spesa è commisurata allo stadio di vita e ai volumi di vendita dell'azienda. In genere le start up hanno esigenze meno complesse delle imprese pluriennali e possono proporre assortimenti limitati. Nelle fasi immediatamente successive al lancio è opportuno preferire le opzioni base.
Anche quelle di ultima generazione permettono una gestione semplice, veloce e autonoma. Gli upgrade alle versioni premium sono la soluzione perfetta per flussi elevati e consolidati. Mettono a disposizione molte più funzionalità e consentono di ampliare il raggio d'azione, incluso un orientamento multi-canale a business ormai avviato.














