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Attualità | 17 maggio 2022, 11:00

"Vado al massimo bike": da Torino a Venezia in bici per raccogliere fondi per la ricerca sui tumori al pancreas

Massimo Canonica, affetto dal 2017 da un adenocarcinoma, pedalerà dal 21 maggio insieme ad un gruppo di ciclisti lungo la ciclovia AIDA per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle neoplasie pancreatiche

massimo canonica

"Vado al massimo bike": da Torino a Venezia in bici per raccogliere fondi per la ricerca sui tumori al pancreas

Pedalare per 500 km, da Torino a Venezia, lungo la ciclovia Aida (Alta Italia da attraversare) per raccogliere fondi in favore della ricerca scientifica, sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgere attivamente i cittadini nella lotta ai tumori del pancreas. È questo il cuore di “Io Vado al Massimo Bike”, progetto di sensibilizzazione ideato da Massimo Canonica, paziente oncologico e appassionato di sport.

La pedalata, organizzata in collaborazione con la Fondazione Nadia Valsecchi Onlus prenderà il via sabato 21 maggio da Torino. Il percorso, a tappe, toccherà città che sono sedi di importanti strutture sanitarie e centri di ricerca sulla patologia: Novara (Ospedale Maggiore della Carità), Milano (IRCCS - Ospedale San Raffaele), Brescia (Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza), Verona (Ospedale Borgo Roma), Padova (Istituto Oncologico Veneto I.O.V. - IRCCS). L’arrivo a Venezia è previsto per giovedì 26 maggio.

I fondi raccolti verranno destinati al Registro Italiano sul Cancro Familiare del Pancreas. In particolare, verrà finanziato un progetto di profilazione genetica tramite tampone salivare dei soggetti a rischio genetico di sviluppare un tumore al pancreas.

In Italia sono più di 14.000 ogni anno le diagnosi di tumore al pancreas con un’incidenza in costante aumento: si stima infatti che entro il 2030 questa neoplasia rappresenterà la seconda causa di morte dopo il tumore al polmone, molto più frequente. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è di circa il 10% e meno del 20% dei casi sono candidabili all’intervento chirurgico. Attualmente non esiste una diagnosi precoce per queste neoplasie, che nella maggior parte dei casi risultano asintomatiche o causano sintomi riconducibili ad altre patologie più comuni. Educare quindi la popolazione sui sintomi ed i fattori di rischio della malattia è fondamentale.

“Io vado al Massimo Bike” nasce da un’idea di Massimo Canonica, alpinista e appassionato di ciclismo che dal 2017 convive con un adenocarcinoma alla testa del pancreas. Massimo non è nuovo a questo tipo di progetti di sensibilizzazione, nel 2019 ha infatti promosso e realizzato “Road to Mont Blanc” raggiungendo il tetto d’Europa per lanciare un messaggio positivo e sensibilizzare l’opinione pubblica sui vari aspetti della malattia.

"Il progetto prevede un lungo percorso a tappe in bicicletta per raggiungere i centri di riferimento ospedalieri del Nord Italia, intervistare i medici sui temi più interessanti per i pazienti – dichiara Massimo Canonica, ideatore del progetto - la malattia ci obbliga a modificare le nostre prospettive ma paradossalmente ci offre nuove opportunità: ho sempre pensato che l’essenza della vita fosse il movimento e, consapevole degli effetti terapeutici positivi dell’attività sportiva, ho voluto incanalare le mie energie fisiche e psicologiche per realizzare un progetto in bicicletta volto a sensibilizzare le persone sui tumori del pancreas e per raccogliere fondi da destinare alla ricerca. Ringrazio la Fondazione Nadia Valsecchi Onlus senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile".

"La Fondazione Valsecchi è felice di essere a fianco di Massimo in questa sua nuova avventura – dichiara la Dott.ssa Federica Valsecchi, Presidente della Fondazione Nadia Valsecchi Onlus - questo percorso ci permetterà non solo di parlare dei vari aspetti della malattia insieme a Massimo, ma anche di interagire con medici e ricercatori che lavorano nei principali centri del nord Italia".

redazione

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