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Cronaca | 20 maggio 2022, 14:38

Dai Giochi 2006 al Salone del Libro 2022, la passerella olimpica oggi è il brutto biglietto da visita per i grandi eventi di Torino [FOTO]

Da simbolo della città, oggi rappresenta uno degli accessi alla kermesse culturale, ma è ostaggio di cantieri eterni, degrado e sporcizia. "Pensare di passare di qui la sera non è bello"

degrado passerella olimpica

Doveva essere un simbolo, ma oggi è diventato un brutto biglietto da visita. Triste parabola, come quella dell'arco che la sovrasta, per la passerella Olimpica, che permette di scavalcare la ferrovia collegando borgo Filadelfia e il Lingotto, ma che oggi mostra il peggio di sé alle tante persone che raggiungono il Salone Internazionale del Libro.

Sui social sono sempre di più le lamentele, comprese quelle di chi immagina, non certo con entusiasmo, lo spettacolo che deve presentarsi alla sera, quando comincia a calare il buio. E anche solo facendo un giro in pieno giorno, la situazione non è rassicurante: un cantiere eterno circonda il passaggio che da piazza Galimberti e via Giordano Bruno conduce alla scalinata che sale alla passerella. 



[L'ingresso della passerella Olimpica da via Giordano Bruno]

La scritta scrostata di Torino 2006 è il triste testimone di ciò che era e che non è più (o non è ancora riuscito a tornare a essere). Già le vetrate degli uffici che danno su via Giordano Bruno sono una galleria d'arte "contemporanea" a cielo aperto, con graffiti e murales che però poco hanno a che fare con e avanguardie artistiche dei nostri tempi. E piante e alberi fanno da cornice, abbandonati a se stessi.

Varcata la soglia dei cancelli dell'ex mercato generale, la situazione non migliora: pavimenti scrostati arbusti ovunque e pannelli e formare un canalone che sbuca ai piedi della passerella. Ma col tempo, anche le migliori intenzioni hanno preso pieghe negative: i pannelli informativi sul passato del Moi sono tutti distrutti e resi quali illeggibili, il pavimento è dissestato a dir poco e in alcuni punti si notano anche manomissioni da parte di chi, probabilmente, si crea un passaggio per trovare riparo per la notte.


[L'eterno cantiere con pannelli scostati per creare rifugi per la notte]

Arrivati ai piedi della passerella, la situazione non migliora: l'ascensore - quando funziona - è sporco e degradato (e spesso maleodorante), mentre le scale presentano l'unico ammodernamento rispetto al 2006 con la rampa per biciclette e monopattini utilizzati soprattutto dai rider che prelevano i pasti da consegnare a domicilio andando verso la galleria commerciale del Lingotto.

Arrivati in cima, la passerella mostra i segni del tempo. Sul pavimento, ma anche sul rivestimento esterno con pannelli ormai fuori sede, una rete di metallo deformata e allentata in molti punti e addirittura alcuni tratti in cui il rivestimento manca, coperto da un nastro bicolore di plastica.


[I pannelli fuori sede e coperti solo da nastro bicolore]

Un passato glorioso alle spalle, insomma, ma un presente non all'altezza del futuro che sperano i residenti della zona e tutte le persone che frequentano l'area. Soprattutto in casi di grandi eventi come il Salone del Libro (e non solo).

Massimiliano Sciullo

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