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Cronaca | 07 dicembre 2022, 17:02

Dal reddito di cittadinanza al contratto, la testimonianza di Umberto a Conte: “Senza avrei perso la testa” [VIDEO]

La testimonianza di chi grazie al reddito di cittadinanza è riuscito a ricominciare: "Ora sono felice". Conte: "A tutti può capitare di avere un momento di difficoltà, il rdc non va smantellato"

giuseppe conte e il signor umberto

Dal reddito di cittadinanza al contratto, la testimonianza a Conte: “Senza avrei perso la testa”

"Sono l'uomo più felice del mondo, ma se non avessi avuto quel piccolo aiuto del reddito di cittadinanza sarei andato fuori di testa". A dire queste parole a Giuseppe Conte è Umberto, 57 anni, ex percettore del rdc che oggi lavora in un'azienda ed è assunto a tempo indeterminato.

La storia di Umberto, dal rdc al contratto indeterminato

La sua è la storia di chi ce l'ha fatta, ma anche una testimonianza che aiuta a capire come possibile migliorare la misura di supporto, introdotta proprio dall'ex primo ministro Conte.Umberto, in un momento di grande difficoltà economica, ha percepito per 7 mesi il reddito di cittadinanza: "E per fortuna che l'ho avuto, in quel periodo avevo 100 euro, 50 euro in tasca".

"In quei mesi in cui ho preso 733 euro mi è sembrato di rinascere psicologicamente, moralmente, fisicamente" ha raccontato a Conte. Se la parte assistenziale ha fatto il suo dovere, dando una sostegno importante a Umberto, la parte relativa alla ricerca del lavoro necessario per ricominciare è stata costellata da alti e bassi. "Ho fatto 3000 domande, ma i centri di pubblico impiego non funzionano. Tramite le agenzie interinali sono riuscito però a trovare un lavoro" spiega.

Da quel momento un primo contratto a tempo determinato di 6 mesi, poi una proroga per un anno e infine il tanto agognato contratto a tempo indeterminato: "Sono l'uomo più felice del mondo, ma se non avessi avuto quel piccolo aiuto del reddito di cittadinanza sarei andato fuori di testa".

Conte: "Non smantelliamo il reddito di cittadinanza"

La storia è stata raccontata a un Conte che ha colto la palla al balzo per difendere la misura messa in discussione dal Governo Meloni: "Si tratta di una testimonianza importante: il reddito di cittadinanza deve essere uno strumento di salvaguardia, di protezione, che deve intervenire in caso di difficoltà".

"Tutti ci auguriamo che i percettori possano trovare lavoro, ma non vanno descritti come spettatori passivi e fannulloni della nostra società. Bisogna dargli dignità sociale" è il monito lanciato da Conte.

"A tutti può capitare di avere un momento di difficoltà. Dobbiamo lavorare per migliorare le politiche attive del lavoro, far funzionare meglio i centri di impiego e incrociare il loro lavoro con le agenzie private che oggi funzionano meglio. E' questa la direzione per migliorare la riforma del rdc, non smantellarlo per furore ideologico" ha concluso il leader del M5s.

Ambrogio (FdI): "Conte soffia sulla cenere dell'odio"

"Nella sua sfilata torinese, Conte parla di un governo intento a 'smantellare il reddito di cittadinanza' e di 'mondo sottosopra': non solo soffia sulla cere dell'odio, ma mistifica la realtà e sobilla i precettori del reddito per tornaconto politico". Lo ha detto la senatrice e consigliera comunale di Fratelli d'Italia Paola Ambrogio. "In realtà - ha concluso - Conte sa benissimo che il reddito di cittadinanza non verrà smantellato, ma profondamente riformato".

Andrea Parisotto

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