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Economia e lavoro | 09 dicembre 2022, 14:20

Artigiani piemontesi, pagella positiva per la manovra di Bilancio: "Ma basta cambiare le regole in corsa sul Superbonus"

Felici (Confartigianato): "La priorità è concentrare le risorse per contrastare l’emergenza provocata dai costi energetici"

soldi e monete in cartamoneta

Gli artigiani chiedono maggiore chiarezza sulle regole legate al Superbonus

Pagella positiva, ma si può fare di più. E' il giudizio degli artigiani piemontesi alla bozza della legge di Bilancio che il Governo sta preparando in queste ore. Piacciono i provvedimenti per limitare gli effetti del caro bollette, mentre ci si attende qualcosa in più sul fronte Superbonus e sugli aspetti burocratici rimasti "incagliati".

La bozza della legge di bilancio 2023 viene considerata dagli artigiani complessivamente positiva, ma rappresenta solamente un primo passo cui è necessario dare seguito - dice Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte -. È infatti prioritario concentrare le risorse per contrastare l’emergenza provocata dai costi energetici, con la massima attenzione nei confronti del sistema delle piccole imprese grazie all’incremento del credito d’imposta per il primo trimestre del prossimo anno. Valutiamo positivamente anche gli sforzi per ridurre il peso della pressione fiscale nei confronti delle microimprese, in particolare delle imprese individuali, ma anche quest’aspetto deve portare ad un ulteriore taglio dei costi per ‘fare impresa’ in questo mandato governativo”. 

La nota dolente - sottolinea Felici- è legata al superbonus ed all’ancora irrisolto problema dei crediti tuttora incagliati. I termini, strettissimi, entro i quali il decreto Aiuti Quater impone ai condomini di decidersi, deliberare e presentare la documentazione in Comune, si traducono nell’ennesima modifica in corsa delle regole del gioco. Francamente, sul tema ci si aspettava un comportamento di discontinuità rispetto a quello tenuto dai Governi precedenti. Ribadiamo come la transizione energetica degli edifici sia un processo lungo da realizzare e che, pertanto, necessita di regole stabili per fruire di incentivi, magari anche meno convenienti del 110%".

Nel complesso - conclude Felici - la manovra, condizionata dai vincoli di bilancio, presenta ancora un profilo emergenziale che non lascia spazio all’atteso sostegno agli investimenti per la crescita. Auspichiamo che il confronto avviato con l’esecutivo consenta di definire interventi strutturali per una incisiva azione di ammodernamento e per rafforzare il potenziale di crescita del Paese".

Massimiliano Sciullo

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