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Cultura e spettacoli | 24 aprile 2023, 08:46

“Il Sol dell'Avvenire” di Nanni Moretti si presenta a Torino: “Un atto d'amore per il cinema e di fiducia nel pubblico”

Il regista e attore romano ospite in città per presentare il suo ultimo film: “Il cinema in sala conserva intatta la sua forza, la sua magia, il suo impatto e il suo potere”

Nanni Moretti sul palco presenta un film

Nanna Moretti ha presentato il suo ultimo film a Torino

Un atto d'amore per il cinema e di fiducia nel pubblico”: con queste parole molto significative, Nanni Moretti ha presentato al pubblico torinese “Il Sol dell'Avvenire”. Il regista e attore romano è stato domenica in città per il tour promozionale del suo ultimo film, con ospitate al Romano, al Nazionale e all'Ambrosio.

Il Sol dell'Avvenire”

Ne “Il Sol dell'Avvenire” Moretti interpreta Giovanni, un regista alle prese con la direzione di un film sull'invasione sovietica dell'Ungheria nel 1956 (con protagonisti Silvio Orlando e Barbora Bobulova nei panni di se stessi). A rendere particolarmente “impegnativa” l'opera è la sua stessa trama: l'evento storico, infatti, viene visto da una sezione del Partito Comunista Italiano del quartiere romano Quarticciolo , di un circo proveniente proprio da Budapest. A questo si aggiunge la crisi coppia di Giovanni con la moglie e produttrice Paola, interpretata da Margherita Buy.

Il cinema secondo Nanni Moretti

Per l'occasione, Moretti ha parlato dell'importanza del cinema in generale e dell'evoluzione del proprio modo di lavorare nel tempo: “Il cinema in sala – ha sottolineato – conserva intatto la sua forza, la sua magia, il suo impatto e il suo potere. Tanto tempo fa rappresentavo il cinema che detestavo per negarlo, mentre ora rappresento il cinema che amo per affrontarlo e rendergli omaggio: ne 'Il Sol dell'Avvenire', infatti, cito diversi registi tra cui Kieslowski”.

In seguito, si è soffermato anche su alcuni dettagli più tecnici: “La sceneggiatura – ha proseguito – è stata scritta due anni fa lavorando tutti insieme. Un'altra parte che mi piace curare molto è quella del cast: per la quinta volta lavoro con Silvio Orlando, che è contento quando lo chiamo ma dice di essere più sereno quando non lo faccio; quinta volta anche con Margherita Buy, mentre Barbora Bobulova è una novità. Per il ruolo del direttore del circo, invece, ho scelto un attore ungherese molto bravo perché, oltre a recitare benissimo, lo ha fatto in un italiano perfetto pur non sapendolo parlare”.

Le coincidenze con l'attualità

In conclusione, il regista ha parlato due coincidenze molto particolari tra il film e i più recenti fatti di cronaca: “I filmati d'epoca dell'invasione sovietica dell'Ungheria – ha concluso - hanno fatto un corto circuito con l'attualità e, in particolar modo, con i carri armati russi in Ucraina. Nel film, inoltre, faccio un riferimento all'orso Papillon, scappato dalla sua riserva in Trentino qualche tempo fa”.

Marco Berton

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