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Sport | 03 dicembre 2023, 10:21

Palaghiaccio di Pinerolo: in arrivo un secondo piano di rientro di 36 mesi

Il gestore era convinto di chiudere i debiti con il Comune la prossima primavera, ma così non sarà

Luca Milana (in piedi) alla Commissione del 30 novembre

Luca Milana (in piedi) alla Commissione del 30 novembre

Si profila un secondo piano di rientro per il gestore del Palaghiaccio e del Palacurling di Pinerolo. Dopo quello del settembre 2021. Sarà sempre di 36 rate mensili, ma più pesanti. Perché il debito da appianare è di 112.000 euro, contro i 60.862,66 euro di due anni fa – di cui Pinerolo attende ancora 15.000 euro.

Laura Muzzarelli, presidente dello Sporting Club, che gestisce i due impianti, a marzo era convinta di poter chiudere la partita con il Comune alla fine della stagione invernale 2023-2024. Ma non sarà così. Malgrado la riduzione dei costi delle bollette degli ultimi mesi, dopo l’impennata per la guerra in Ucraina, e una stagione 2023-2024 iniziata in anticipo al Palaghiaccio e ritardata al Palacurling. Come mai? «L’ultima stagione sportiva del curling si è chiusa con un passivo di 43.000 euro, su cui hanno pesato i costi dell’energia, e poi attendiamo un contributo ministeriale che non è ancora arrivato» risponde la presidente.

La questione dei debiti è stata affrontata in una commissione comunale, giovedì 30 novembre, richiesta dalle minoranze. Il sindaco Luca Salvai ha parlato di un giro d’affari dello Sporting Club di 967.000 euro nel 2022, che secondo lui sono una garanzia per il piano di rientro. Mentre nell’intervista a ‘Piazza Pinerolese’ aveva indicato come arco temporale la stagione sportiva 2022-2023, che invece registra circa 90.000 euro in meno di quella cifra.

Durante la commissione, il consigliere delegato Luca Milana ha presentato il suo lavoro con il gestore, che ha portato la società a dotarsi di un revisore dei conti.

Quando arriverà la sua relazione, su richiesta del consigliere Giuseppino Berti di Pinerolo Bellissima, verrà attivata la commissione paritetica, prevista dalla convenzione per la gestione. Questa commissione dovrà analizzare i dati e poi la maggioranza potrà varare il piano di rientro. Sempre dalle minoranze, su pungolo di Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente) e il suo consulente Giuseppe Dezzani, è partita la proposta di verificare se lo Sporting è un’associazione sportiva legittimamente costituita: lo statuto prevede 4 consiglieri più un presidente e un vicepresidente nel direttivo, ma i consiglieri sarebbero solo due, più presidente e vicepresidente. Un problema da poco per il sindaco: “Lo Sporting è affiliato al Coni e alla Federazione Sport del Ghiaccio e per noi è sufficiente. Il Comune non può controllare questi aspetti”. Ma non secondario secondo Silvia Lorenzino del Pd: “Capire se la società sportiva, con cui il Comune si rapporta, è legalmente costituita è importante anche a garanzia degli utenti degli impianti”.

Marco Bertello

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