Sanità | 30 agosto 2025, 10:12

In Piemonte morte 30 persone all'anno per overdose: ecco come combattere la dipendenza

Tra i giovani cresce il binge drinking, cioè l'ingestione di grandi quantità di alcol in poco tempo

In Piemonte morte 30 persone all'anno per overdose: ecco come combattere la dipendenza

Dal 2012 il Penington Institute australiano ha proclamato per il 31 agosto la Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sull’Overdose, un’iniziativa che è andata negli anni crescendo fino ad arrivare al coinvolgimento di oltre 40 Paesi con più di mille eventi ogni anno.

Coso si intende con overdose

Per overdose si intende l’assunzione, volontaria o accidentale, di una quantità di farmaco o sostanza superiore alla tolleranza soggettiva dell’assuntore. Le caratteristiche cliniche dell’overdose sono legate alle proprietà farmacologiche e tossicologiche della sostanza assunta, ma in generale è riscontrabile una compromissione a livello di vari organi con grave alterazione della coscienza ed elevato rischio di entrare in coma.

I dati

L’overdose può essere considerata il grado estremo dell’intossicazione ed è associata ad una elevata mortalità, soprattutto in assenza di cure mediche specifiche e tempestive. In Italia, l’overdose da sostanze psicotrope illegali determina la morte di circa 300 persone all’anno (tra le 20 e le 30 in Piemonte) e in circa i due terzi dei casi si ritrovano oppiacei nei controlli tossicologici.

Il trend delle morti per overdose da sostanze illegali è in diminuzione in Italia negli ultimi anni, ma rappresenta comunque un problema di salute pubblica da non sottovalutare, soprattutto in considerazione delle nuove e sempre più potenti sostanze che si ritrovano in circolazione e della tendenza alla assunzione di più sostanze psicoattive contemporaneamente nella popolazione giovanile.

Alcol e farmaci da prescrizione

Bisogna però ricordare che anche alcuni farmaci da prescrizione e alcune sostanze legali, come l’alcol, possono causare grave intossicazione e overdose. Per ciò che riguarda l’alcol, circa il 65% degli italiani oltre gli 11 anni consuma saltuariamente alcolici e circa il 22% ha un consumo quotidiano di alcol. In crescita, soprattutto tra i più giovani, il fenomeno del binge drinking, modalità di assunzione che prevede l’ingestione di grandi quantità di bevande alcoliche in poco tempo. Questa modalità di consumo espone ad un alto rischio di intossicazione fino al livello più grave rappresentato dal coma etilico.

Tra i farmaci da prescrizione che possono indurre intossicazioni ed overdose ci sono le benzodiazepine (i comuni ansiolitici) e gli oppiacei analgesici (fenomeno in crescita in tutto il mondo occidentale). Entrambe queste classi di farmaci, se usate in modo inopportuno possono causare grave intossicazione acuta e overdose con depressione respiratoria

I Servizi pubblici per le dipendenze (SER.D)

I SER.D sono organizzati all’interno delle ASL piemontesi sotto forma di Dipartimenti per le Patologie da Dipendenze (DPD) e mettono in rete le unità operative del Servizio pubblico, quelle del privato sociale e del volontariato interessate.

Tale organizzazione consente di integrare politiche, interventi e strutture relative alle problematiche derivanti dall’uso di droghe, alcol, fumo, farmaci non prescritti e comportamenti di dipendenza “senza uso di sostanze” come ad esempio il gioco d’azzardo patologico.

Le attività dei SER.D prevedono lo sviluppo dei programmi generali di intervento (Piani di Zona, Piani Locali delle Dipendenze, programmi specifici), i progetti di prevenzione rivolti a genitori, adolescenti e giovani sull'uso di sostanze psicoattive, su comportamenti in grado di generare forme di dipendenza, su malattie sessualmente trasmissibili correlate all’uso di sostanze e gli interventi di tipo comunitario e ambientale, trasversali a tutti i settori della società ma con particolare riguardo alle fasce più giovani, che vedono la collaborazione con gli altri Servizi dell’ASL (in particolare quelli psichiatrici), con il mondo della scuola e della società civile e delle associazioni.

Le fasi della presa in carico all’interno dei SER.D preve la prima accoglienza, la gestione ambulatoriale, l'attuazione di programmi in strutture residenziali o semiresidenziali e i programmi di reinserimento sociale, lavorativo e di prevenzione delle ricadute.

comunicato stampa

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