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Ultim'ora | 09 gennaio 2026, 17:30

Genova, 19enne denuncia aggressione omofoba: "Sfregiato al viso con coltellino"

Genova, 19enne denuncia aggressione omofoba: "Sfregiato al viso con coltellino"

(Adnkronos) -

Un ballerino diciannovenne genovese, Domenico Cerqua, ha denunciato un'aggressione omofoba avvenuta la notte tra il 3 e il 4 gennaio. Il giovane lo ha denunciato tramite un video pubblicato su TikTok, spiegando di essere stato aggredito da "un gruppo di ragazzini probabilmente ubriachi". Nei suoi confronti sarebbero volate parole come "F... di m...", "muori", "Perché vivi? sparisci". Cerqua dice di essersi allontanato dalla fermata del bus, ma di essere stato inseguito da uno di loro che "ha tirato fuori un coltellino e mi ha colpito al viso".  

Il giovane ha aggiunto di avere avuto paura, ma che fortunatamente nel frattempo è arrivato l'autobus, "L'autista - spiega - mi ha aiutato tantissimo, mi ha portato a casa e non era scontato". "Io non posso avere paura di tornare a casa per dei ragazzini che potrebbero picchiarmi da un momento all'altro. Non capisco il perché di tanta cattiveria. Non è possibile ancora oggi subire una cosa come questa. Mi domando perché. Penso che una cosa del genere non vada fatta a nessuno e se chi mi ha fatto questo sta guardando il video non meritate nulla dalla vita e non so che insegnamento abbiate avuto dai vostri genitori". 

Alcuni giorni dopo l'aggressione, con i segni dello sfregio sul viso, ha pubblicato un secondo video in cui ringrazia chi lo ha sostenuto: "Volevo ringraziare tutti per il supporto ricevuto e i bei messaggi che mi hanno fatto stare veramente bene", ha detto, aggiungendo che "Sto meglio, devo riprendermi dal trauma, più che dal danno fisico da quello morale e mentale, sono state dette parole dette pesanti che mi rimbombano in testa, ritorno a pensarci, penso sia normale, nei momenti vuoti". 

"Il video - precisa Cerqua - non è stato fatto per essere virale, ho volto raccontare questa storia per sensibilizzare e per parlarne perché non se ne parla abbastanza. Non mi fermerò, voglio che tutti sappiano in che mondo viviamo e che bisogna prendere provvedimenti subito su questo argomento a cui non si dà tanta importanza. Io continuerò a studiare danza che è la mia vita, prima succedesse qusta cosa vivevo la mia vita normalmente, continuerò a farlo". L'episodio è stato commentato anche da Arcigay Genova che parla di "un atto vile, brutale, che porta inciso lo stesso messaggio di sempre: colpire, marchiare, intimidire chi è percepito come diverso".  

"A lui va tutta la nostra solidarietà. Denunciare è un gesto di coraggio, soprattutto in un contesto in cui troppe persone Lgbtqia+ vengono ancora invitate al silenzio, alla prudenza, all'invisibilità come se fosse una colpa non mimetizzarsi abbastanza. Questa è violenza omofoba, alimentata da un clima culturale e politico che da anni normalizza l'odio, lo minimizza, lo giustifica". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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