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Cronaca | 12 gennaio 2026, 07:10

Liberato l'imprenditore torinese Mario Burlò, era detenuto nelle carceri di Caracas

L'annuncio attraverso un post su X del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Insieme a Burlò anche il cooperante veneziano Alberto Trentini tornerà in libertà

Liberato anche Mario Burlò, imprenditore torinese

Liberato anche Mario Burlò, imprenditore torinese

È stato liberato l'imprenditore torinese Mario Burlò, detenuto in Venezuela con accuse generiche di terrorismo.

In prigione  da oltre un anno, è stato scarcerato e trasferito presso l’ambasciata italiana a Caracas, insieme al cooperante Alberto Trentini. L’annuncio ufficiale della liberazione è stato dato oggi, 12 gennaio, dal ministro degli Esteri Antonio Tajani tramite un post su X, che ha confermato il trasferimento dei due connazionali e il loro stato di salute definito buono, in vista del rientro in Italia. "La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto", ha scritto il titolare della Farnesina.

Le tappe della vicenda

Burlò, che si era recato in Venezuela nel 2024 per esplorare opportunità imprenditoriali, secondo quanto riferito dalla famiglia era trattenuto nella prigione di El Rodeo a Caracas senza accuse formali chiare e con limitati contatti con i suoi cari per lunghi periodi.
Era stato fermato a un posto di blocco mentre viaggiava da Caracas a Guasdualito con accuse che non sono mai state chiarite e i suoi legali hanno sempre sottolineato che era detenuto ‘arbitrariamente’ senza che a suo carico fosse formalizzata alcuna accusa.

Impresa e sponsor

Burlò risiede alle porte del capoluogo piemontese ed è noto nel mondo dei servizi e dello sport. Fondatore del gruppo OJ Solution, colosso dell’outsourcing con sede a Torino, era un volto noto del panorama economico piemontese. La sua popolarità era cresciuta grazie alle sponsorizzazioni sportive: Burlò è stato l’ultimo patron della Auxilium Basket Torino prima del fallimento della storica società e ha sostenuto diverse realtà calcistiche e di pallamano tra Piemonte e Sardegna.

Nel febbraio 2025 è stato assolto in Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un processo sulla ’ndrangheta in Piemonte e nei giorni scorsi il Tribunale di Torino aveva stralciato la sua posizione sul crac dell’Auxilium Basket. La scarcerazione rappresenta una svolta dopo mesi di apprensione per la sua situazione, che aveva attirato l’attenzione non solo dei familiari ma anche delle autorità italiane coinvolte nelle procedure diplomatiche per il rilascio dei cittadini italiani detenuti all’estero.

"Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa", dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Desidero esprimere, a nome del governo italiano - aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato", conclude la presidente del Consiglio.

Nicco: "Una bellissima notizia"


"Sono felice per questa bellissima notizia" , dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco. "Una liberazione – prosegue Nicco –  che il Comitato Diritti Umani è Civili e il Consiglio regionale avevano auspicato e sostenuto anche attraverso l’approvazione di un ordine del giorno. La loro liberazione rappresenta un segnale concreto di discontinuità rispetto a una stagione segnata da repressione e da gravi violazioni dei diritti umani". 

Nicco ha rivolto infine un ringraziamento al governo italiano e un pensiero alle famiglie che hanno atteso con apprensione la liberazione dei detenuti nelle carceri venezuelane.

Finalmente Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi. Una splendida notizia , dopo mesi e giorni di preoccupazione e attesa , che è il frutto del lavoro del Governo, della premier Meloni e dell’impegno instancabile del ministro degli Esteri Antonio Tajani portato avanti con pazienza, credibilità ed efficacia. I nostri connazionali sono in ambasciata a Caracas e presto torneranno a casa a riabbracciare le loro famiglie. Vi aspettiamo in Italia!”, dice il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Daniele Caponnetto

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