Le canzoni dei Queen sono le grandi protagoniste del musical "We will rock you", che andrà in scena questo fine settimana al Teatro Colosseo. Ma non fatevi ingannare: nelle 2 ore e 40 di spettacolo c'è molto di più: "E' una storia di libertà, di riscatto, di scoperta di sé", spiega la regista Michaela Berlini. "So che moltissimi conoscono questo musical, che è un titolo noto, ma so anche che altri potrebbero cadere nel tranello e pensare che si tratti dell'ennesimo greatest hits dei Queen, o una cover band. D'altra parte, "We will rock you" è il titolo di una delle canzoni più famose di Freddie Mercury. Altri ancora potrebbero essere attratti dal titolo e dalla notorietà del musical, ignorando che alla base ci siano le canzoni dei Queen. Ecco, io sono certa che tutti, indipendentemente dalle aspettative, rimarranno soddisfatti e contenti di vedere questa storia potente e attualissima, emozionante e dirompente".
Ideato da Ben Elton in collaborazione con Brian May e Roger Taylor dei Queen, lo spettacolo mescola in realtà prosa e musica, raccontando una storia ambientata in un futuro distopico dominato dall’omologazione e dal controllo, in cui la musica è bandita e la creatività soffocata. In questo mondo senza sogni, un gruppo di giovani ribelli – i Bohemians – decide di opporsi al sistema per ritrovare la propria voce, la libertà di esprimersi e la forza di immaginare un futuro diverso. È sulle note dei Queen che prende forma la loro rivoluzione: una ribellione collettiva, fatta di coraggio, identità, desiderio di cambiamento.
All'interno del racconto vengono inseriti ben 22 brani dei Queen, tutti famosissimi, da Bohemian Rhapsody a We Are The Champions, da Somebody to Love a Don’t Stop Me Now. "Abbiamo deciso di tenerli in lingua originale - spiega ancora la regista - perché tradurli sarebbe stato vergognoso, avrebbe cambiato il loro significato. Abbiamo invece cercato di raccontare in prosa, attraverso i dialoghi, quello che poi verrà detto nelle canzoni, un po' per semplificare l'ascolto agli spettatori, un po' per non far perdere il filo a chi non mastica bene l'inglese".
La produzione, firmata Barley Arts, è di grande impatto. Tutte le musiche sono eseguite dal vivo, i cantanti/attori vengono coinvolti tanto nel canto quanto nelle coreografie, l'ensamble di 8 elementi è coinvolto in ogni scena, con continui cambi d'abito e ritmi forsennati. Il tutto per restituire al pubblico un clima da grande festa, da grande concerto rock, pur senza dimenticare il significato profondo del testo proposto. I costumi sono futuristici, l'attenzione alle luci e all'illuminazione minuziosa, così come la cura del suono.
Lo spettacolo intreccia ironia, immaginario visivo e un linguaggio costantemente aggiornato. Come da tradizione, infatti, il copione viene rinnovato per dialogare con il presente, rendendo ogni edizione viva, attuale, profondamente connessa al tempo che abitiamo.
"Una cosa a cui tengo molto", conclude Berlini, "è il pubblico. Per la mia esperienza con questo spettacolo, il target è medio-alto. E' chiaramente rivolto alla fascia 20-35 anni, ma spesso chi ha questa età va poco a teatro. I giovani tendono a preferire concerti che spesso non sono nemmeno tali, mentre non si fanno attrarre da un musical come questo con musica di qualità, per altro suonata dal vivo. Questo è un po' un mio cruccio, ma spero che il Colosseo mi smentisca e di vedere tanti 16enni e ventenni in sala. Lo spettacolo coinvolge emotivamente e sono certa he il pubblico non rimarrà deluso dalle vocalità del cast, che è diverso dall'ultima volta che siamo venuti a Torino. Tra gli interpreti ci sono degli under25 ed è importante che nuovi talenti si affaccino su palcoscenici così importanti".
WE WILL ROCK YOU
Venerdì 16 e Sabato 17 ore 20.30; Domenica 18 gennaio ore 17.30
Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71
Web: www.teatrocolosseo.it


















