Buono e fa bene. Torna - ancora una volta - il tempo torinese di CioccolaTo, la kermesse che richiama operatori e golosi del cacao nelle strade di Torino. Più golosi che operatori, anche se per questa edizione (13-17 febbraio) la “nuova” location in piazza Vittorio Veneto aumenta i suoi spazi, coinvolgendo tutte le esedre e con la possibilità di accogliere 60 espositori. E se sul fatto che il cioccolato sia buono il dibattito sta a zero, anche sul fatto che faccia bene non mancano le certezze: i fondi raccolti infatti andranno a sostenere le attività di Paideia. Per fare tutto questo, c’è anche più tempo, visto che il programma si è allungato di un giorno, abbracciando il periodo di San Valentino e del Carnevale.
Più spazio, più qualità
"Ci ingrandiamo e quindi questo vuol dire ospitare più espositori, anche se la selezione è rimasta severissima: accettiamo solo chi produce ciò che espone", dice Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di Commercio di Torino.
"Arriveranno da tante parti del Paese, ma resta un’eccellenza del nostro territorio - aggiunge -. Mostreremo anche come si lavora in questo settore, magari dando ispirazione a nuovi artigiani del mondo del cioccolato".
Non mercato, ma vetrina
"Le opportunità bisogna trasformarle in sfida e rigenerarle - aggiunge Domenico Carretta, assessore comunale ai Grandi eventi - anche se c’è sempre il rischio di sbagliare qualcosa. Vogliamo restituire a territorio e collettività ciò che spetta loro. CioccolaTo non può essere solo un mercato, ma deve essere una vetrina che racconta le eccellenze e il territorio". E a pochi giorni dal ritorno della Coppa Italia di basket, in città, sarà realizzata anche una versione del trofeo tutta di cioccolato.
Talento e passione
E Andrea Tronzano, assessore regionale delle Attività produttive, aggiunge: "Insieme lavoriamo per fare crescere la reputazione di storino e del Piemonte. Dobbiamo mettere assieme il talento e le capacità dei nostri produttori, ma anche la passione e senza dimenticare la solidarietà".














