Il gip di Torino ha rigettato la richiesta di patteggiamento per il commercialista (e presidente della Juventus) Gianluca Ferrero nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova dell’avvocato Gianni Agnelli, scomparsa nel 2019. Ora gli atti tornano alla procura di Torino.
La richiesta aveva parere favorevole della procura
La richiesta di patteggiamento era di 73 mila euro, derivante da un anno di reclusione commutato, senza pene accessorie, con parere favorevole della procura.
La richiesta di revocare il patteggiamento per Gianluca Ferrero, commercialista della famiglia Agnelli, era stata avanzata dai suoi legali. Le ipotesi di reato a carico di Ferrero erano truffa ai danni dello Stato e presunte dichiarazioni infedeli. “Il giudice ha formulato un'ordinanza con la quale ha inteso rigettare la richiesta d'applicazione pena, per cui gli atti torneranno al pubblico ministero e vedremo poi il da farsi - ha spiegato al termine dell’udienza uno dei legali, Marco Ferrero - quindi sono state accolte le nostre osservazioni nelle quali palesavamo questo stralcio che aveva creato una situazione processuale non consona. Poi, la motivazione del gip è giuridica, ma il senso è quello: si ritorna indietro e poi si rivaluterà tutta la vicenda complessiva”.
Truffa ai danni dello Stato e dichiarazioni infedeli
“Vedremo poi se si riuscirà a unire le due situazioni (l’imputazione coatta decisa da un altro gip per due capi d’imputazione per i quali i pubblici ministeri avevano chiesto l’archiviazione, ndr) che e’ il nostro auspicio e cercheremo di valutare un'ipotetica definizione complessiva della vicenda”, ha proseguito il legale spiegando che “a seguito della decisione di oggi la procura dovrà fare un deposito atti e l'avviso di conclusione indagini dopodiche’ può darsi anche che si ritorni a una riformulazione di ipotesi di patteggiamento, però questo è da vedere successivamente”.
Ora, si attende l’udienza del prossimo 11 febbraio, in cui il gip sarà chiamato a decidere sulla richiesta di messa alla prova per John Elkann.














