Un visore, una bacchetta, un tablet e una carrozzina sportiva. La realtà è virtuale, ma l'azione benefica è reale. Sembra di giocare alla Wii, ma qui ci si sposta per davvero su un campo (immaginario) delimitato.
Allenare l’imprevedibilità per affrontare la realtà. È questo l’obiettivo di A.L.I. – Allena L’Imprevedibilità, il progetto che unisce tecnologia immersiva e fisioterapia per rivoluzionare la riabilitazione motoria e cognitiva. La terza e ultima tappa dell’iniziativa è stata presentata oggi, 23 gennaio, all’Unità Spinale del presidio Cto della Città della Salute di Torino, diretta dalla dottoressa Lorella Cocchini.
Un protocollo sperimentale tutto italiano, sostenuto dalla Fondazione Fiorenzo Fratini Onlus, che coinvolge tre eccellenze ospedaliere - Firenze, Milano e ora Torino - e introduce un nuovo modo di allenare corpo e mente: attraverso visori VR, carrozzine sportive sensorizzate e software dedicati, i pazienti affrontano scenari dinamici e realistici, come una partita di tennis, per migliorare adattamento, precisione e postura.
L’approccio non sostituisce la fisioterapia tradizionale, ma la integra e potenzia, offrendo un’esperienza più coinvolgente. Il fisioterapista resta figura centrale, guidando il paziente attraverso percorsi calibrati e obiettivi personalizzati. Dopo la prima consegna a luglio a Firenze e a ottobre a Milano ora lo strumento sarà disponibile per la Città della Salute.
La sperimentazione nei tre centri italiani mira anche a raccogliere dati clinici su larga scala, offrendo possibili prospettive per la riabilitazione non solo di pazienti con lesioni midollari, ma anche di sportivi e soggetti fragili.
A contribuire alla realizzazione della tappa torinese anche il dottor Maurizio Beatrici, presidente dell’associazione New Ability Aps Ets, da sempre in prima linea per l’inclusione attraverso lo sport e l’innovazione.














